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Prospetto dei fondi in archivio [al 30/07/2010]

Opzioni

Elenco dei fondi ordinati (per anno ordinamento)
Elenco dei fondi non ordinati (per titolo fondo)

Includi la descrizione del fondo e gli estremi cronologici 

Fondi ordinati disponibili alla consultazione

Segre Bruno [A SB] (ordinato nel 2009)

Il fondo Bruno Segre, pervenuto in più riprese all'Istituto, aggrega materiale di propaganda nazifascista, recuperato negli uffici della Staffel di Cuneo alla liberazione, stampa periodica, volantini, manifesti e documentazione varia prodotta dai partiti antifascisti in clandestinità e post liberazione. Nell'ordinamento attuale sono state rispettate le suddivisioni effettuate da Segre nell'organizzazione della documentazione, custodita in parte in cartelle e in buste di carta. Il fondo è stato ordinato è descritto da Rosalia Russo nel 2009.
20/07/1917-18/10/1947; carte senza data;

Miletto Enrico [D ME] (ordinato nel 2009)

Fondo costituito da materiale iconografico, sonoro e d'archivio sul tema dell'esodo istriano-fiumano-dalmata in Piemonte, acquisito da Enrico Miletto nell'ambito delle ricerche da lui condotte tra il 2005 e il 2010 per conto dell'Istoreto, della Fondazione "Vera Nocentini" di Torino e dell'Istituto per la storia della Resistenza di Biella e Vercelli. Si contano oltre 200 riproduzioni digitali di immagini fotografiche provenienti da diversi archivi piemontesi pubblici e privati. Inoltre sono presenti nel fondo circa 50 trascrizioni dattiloscritte di interviste a profughi giuliano-dalmati sul tema dell'esodo, residenti sul territorio piemontese. L'archivio custodisce anche la registrazione in formato audio digitale delle stesse interviste trascritte. Il fondo è stato ordinato e descritto da Enrico Miletto e Carlo Pischedda.
20/07/1917-18/10/1947; carte senza data; 1947-1966; 2005-2009; carte senza data; carte senza data [1949-1960];

Scuola e leggi razziali (ricerca) [D SLR] (ordinato nel 2009)

Il fondo è costituito dai documenti raccolti presso archivi e biblioteche differenti in occasione del 70° anniversario delle leggi razziali, con lo scopo di illustrare gli effetti dell’introduzione di tali leggi nella scuola. La documentazione, unitamente ad altri materiali (unità didattiche, bibliografie, documentazione proveniente dall’Archivio Istoreto) è servita per la costruzione del canale tematico "Leggi razziali e deportazione" nel sito Istoreto (http://www.istoreto.it/leggirazziali.htm) e più in particolare per la sezione "Proposte didattiche. La scuola e le leggi razziali". Il fondo raggruppa complessivamente 58 documenti per un totale di 90 carte.
20/07/1917-18/10/1947; carte senza data; 1947-1966; 2005-2009; carte senza data; carte senza data [1949-1960]; 1931-26/11/1943;

Viviani Fausto [C VF] (ordinato nel 2009)

Documentazione relativa a Ennio Carando (1904-1945), personalità di rilievo della Resistenza in Liguria e in Piemonte: copia di trascrizione dell'atto di morte; profilo biografico; ricordi e testimonianze di Norberto Bobbio, Antonio Giolitti, Ludovico Geymonat, Isacco Nahoum, Giuseppe Noberasco, Pietro Beghi, Fausto Viviani, Marcello Pattarin, Maria Rovano; breve relazione del cappellano che ne assistette la fucilazione a Villafranca Piemonte il 5 febbraio 1945.
20/07/1917-18/10/1947; carte senza data; 1947-1966; 2005-2009; carte senza data; carte senza data [1949-1960]; 1931-26/11/1943; carte senza data;

Dall'antifascismo alla Resistenza. Lezioni 1960 [D AR] (ordinato nel 2009)

Il fondo raccoglie le registrazioni dell'intero ciclo di lezioni promosso da tre associazioni di Torino, l'Unione Culturale di Torino, il Circolo della Resistenza, La Consulta, inaugurato nella sala delle conferenze della Galleria civica d'arte moderna di Torino l'11 aprile 1960 e proseguito presso il teatro Alfieri di Torino fino al mese di giugno. Il ciclo di lezioni, organizzato da Franco Antonicelli e rivolto ai giovani, fu intitolato "Trent'anni di storia italiana (1915-1945)" ed ebbe come temi conduttori la storia dell'antifascismo e della Resistenza.
20/07/1917-18/10/1947; carte senza data; 1947-1966; 2005-2009; carte senza data; carte senza data [1949-1960]; 1931-26/11/1943; carte senza data; 11/04/1960-13/06/1960;

Rigassio Angelo [C RA] (ordinato nel 2009)

Il piccolo fondo raccoglie, in copia digitale, documenti personali di Angelo Rigassio, partigiano della 49ª brigata Garibaldi, e materiale documentario relativo ad alcuni familiari.
20/07/1917-18/10/1947; carte senza data; 1947-1966; 2005-2009; carte senza data; carte senza data [1949-1960]; 1931-26/11/1943; carte senza data; 11/04/1960-13/06/1960; 1932-1946;

Resistenza nelle Langhe [D AL] (ordinato nel 2008)

Il fondo è costituito da riproduzioni di fotografie e documenti riguardanti la Resistenza nelle Langhe, provenienti in parte dall'archivio comunale di Alba. Il materiale documentario è stato raccolto in più riprese da Diana Masera tra la fine degli anni '60 e l'inizio degli anni '70 e pubblicato nel volume Langa partigiana '43-'45 nel 1971. Il fondo aggrega anche fotografie pubblicate nei volumi di Anna Bravo, La repubblica partigiana dell'Alto Monferrato, e di Mario Giovana, Guerriglia e mondo contadino. I Garibaldini nelle Langhe 1943-1945. Il fondo è stato ordinato e descritto da Marisa Sacco.
20/07/1917-18/10/1947; carte senza data; 1947-1966; 2005-2009; carte senza data; carte senza data [1949-1960]; 1931-26/11/1943; carte senza data; 11/04/1960-13/06/1960; 1932-1946; 1944-1945; carte senza data; carte senza data [1943-04/1945];

Trainelli Armando [C TRA] (ordinato nel 2008)

Il fondo raccoglie documentazione in copia riguardante Armando Trainelli (classe 1912) sergente maggiore degli Alpini e Croce al merito di guerra, internato in Germania dal 9 settembre 1943 e rimpatriato in Italia il 25 maggio 1945.

Fabbri Paolo [C PF] (ordinato nel 2008)

Il fondo raccoglie una interessante documentazione riguardante il Comitato per la pace nel Vietnam di Ivrea, costituitosi nel 1966 allo scopo di informare l’opinione pubblica sul conflitto in Vietnam e per promuovere iniziative a favore della pace. Versato nel novembre del 2007 da Paolo Fabbri, allora esponente del Gruppo comunitario protestante di Ivrea e presidente del Comitato, risulta suddiviso in otto fascicoli già intitolati e cronologicamente ordinati.
26/03/1966-04/09/1969; carte senza data [28/07/1963-02/06/1967];

Levi Arian Giorgina [C LAG] (ordinato nel 2008)

Documentazione riguardante i Cln della provincia di Reggio Calabria, raccolta da Giorgina Arian Levi e inviata all'Istituto tra il 1999 e il 2001.

Berra Gabriele [B BG] (ordinato nel 2008)

Il fondo, oltre a un piccolo nucleo di materiale a stampa clandestino e del periodo postliberazione, raccoglie documentazione relativa all'attività partigiana di Gabriele Berra, commissario politico della 9ª divisione Gl.
1942-03/1985; carte senza data; carte senza data [22/01/1945-];

Damico Vito [A DV] (ordinato nel 2008)

Il fondo intitolato a Vito Damico aggrega soprattutto carte riguardanti il ciclo delle lezioni “Storia della Fiat” tenute dall'Unione Culturale di Torino da marzo a maggio 1970, documenti della brigata Sap “Curiel” e della brigata Sap “Viarisio”, del Cln Fiat Mirafiori e del Consiglio di Gestione Fiat Mirafiori, del Comitato Coordinatore dei Consigli di Gestione del Piemonte. Sono raccolti inoltre opuscoli sui Consigli di Gestione, documenti di vari Comitati d’agitazione torinesi, di organizzazioni del movimento clandestino femminile, ritagli (prime pagine) di giornali, materiale documentario riguardante Lia Corinaldi, Mario Montagnana e Giorgina Levi. Una busta raccoglie negativi di scatti fotografici e la loro provinatura. Il fondo è stato ordinato e descritto da Vincent Verdese.
1942-03/1985; carte senza data; carte senza data [22/01/1945-]; 1904; 1908; 1922; 1934; 1941-1951; 1969-1970; 20/09/1978; 01/12/1982; carte senza data; carte senza data [1944-1945];

Tarallo Mario [A TM] (ordinato nel 2008)

Il fondo raccoglie documentazione relativa all'attività partigiana di Mario Tarallo, membro del Partito d'Azione clandestino, collaboratore della missione alleata Youngstown e responsabile della brigata partigiana Gl Mirafiori.
1942-03/1985; carte senza data; carte senza data [22/01/1945-]; 1904; 1908; 1922; 1934; 1941-1951; 1969-1970; 20/09/1978; 01/12/1982; carte senza data; carte senza data [1944-1945]; 08/1941-1996; carte senza data; carte senza data [10/1944-1959];

Zaro Mario e Ernesta  [B ZME] (ordinato nel 2008)

Il piccolo fondo, custodito in una sola busta, aggrega soprattutto documenti e materiali a stampa riguardanti la 45ª (ex 5ª) divisione partigiana Gl "Sergio Toja", il Cln e il Partito d'azione di Pinerolo. Di rilievo risultano le carte relative all'attività politica dei coniugi Zaro. Parte del fondo è costituito da materiale post-liberazione di associazioni e partiti politici.
1942-03/1985; carte senza data; carte senza data [22/01/1945-]; 1904; 1908; 1922; 1934; 1941-1951; 1969-1970; 20/09/1978; 01/12/1982; carte senza data; carte senza data [1944-1945]; 08/1941-1996; carte senza data; carte senza data [10/1944-1959]; 17/10/1943-30/04/1953; 12/1959-26/04/1960; 12/1963; 16/07/1971-18/01/1982; 20/02/1990; carte senza data [11/07/1944-03/04/1954];

Bertot Federico e Maria [B BFM] (ordinato nel 2008)

Il piccolo fondo è costituito in prevalenza da carte che arricchiscono le raccolte documentarie dell'Istituto di una significativa testimonianza relativa alla missione alleata Cherokee. Il fondo, versato da Rosa Bertot e intitolato ai genitori partigiani Federico e Maria Faroppa, consta anche di documenti personali attestanti la loro attività durante la Resistenza e materiale documentario su Franco Migliau, collaboratore della missione Bamon, e su Eugenio Gentili Tedeschi, architetto e docente universitario, attivo nel movimento resistenziale in Valle d'Aosta.
1942-03/1985; carte senza data; carte senza data [22/01/1945-]; 1904; 1908; 1922; 1934; 1941-1951; 1969-1970; 20/09/1978; 01/12/1982; carte senza data; carte senza data [1944-1945]; 08/1941-1996; carte senza data; carte senza data [10/1944-1959]; 17/10/1943-30/04/1953; 12/1959-26/04/1960; 12/1963; 16/07/1971-18/01/1982; 20/02/1990; carte senza data [11/07/1944-03/04/1954]; 05/07/1944-27/02/1977; carte senza data;

Bandiere dei lavoratori [D BL] (ordinato nel 2007)

Il fondo è costituito da tre album con copertina granata che raccolgono fotografie delle bandiere che appartenero ad organizzazioni politiche e sindacali, esposte nella mostra "Un'altra Italia nelle bandiere dei lavoratori", realizzata dal Centro Studi Gobetti e dall'Istituto storico della resistenza in Piemonte, inaugurata il 14 marzo 1981 a Torino presso il Museo Nazionale del Risorgimento. Le bandiere italiane erano già state esposte a Roma come trofeo nella Mostra della Rivoluzione Fascista (Mrf) nel 1932, in occasione del decimo anniversario della marcia su Roma. La Mrf accresciuta negli anni seguenti e divenuta nel 1938 Mostra permanente del fascismo, accolse nel 1939 anche bandiere e cimeli della guerra civile spagnola. Dopo il 25 luglio 1943 i materiali della Mrf furono soggetti a dispersione. Parzialmente ricomposti nel dopoguerra sono depositati a Roma, presso l'Archivio Centrale dello Stato. Ad ogni documento fotografico è allegata una scheda con copia in miniatura in bianco e nero della foto e alcune informazioni dattiloscritte e manoscritte. Nota storica di Ersilia Alessandrone Perona. Tra la metà del XIX secolo e l’inizio del XX si radicarono e si diffusero in Europa le organizzazioni dei lavoratori. Sorte come organismi di tutela degli interessi economici di braccianti, contadini, operai, artigiani, esse acquistarono un valore politico in concomitanza con il diffondersi delle ideologie repubblicane, anarchiche, internazionaliste e marxiste. La bandiera fu il segno distintivo di ogni raggruppamento, che esprimeva la propria identità sociale e politica nella libera scelta dei colori, dei simboli, dei motti. I militanti attingevano al grande repertorio di insegnamenti, messaggi, slogans diffusi oralmente, tramite i comizi, gli inni, le canzoni o attraverso la stampa politica. Una grande tradizione di simboli e parole d’ordine accomunava i movimenti europei: essa risaliva alla rivoluzione francese, al razionalismo illuminista e massonico e accoglieva via via le i motti dei canuts di Lyon e della Comune di Parigi. Per un movimento formato in gran parte da masse analfabete o poco alfabetizzate, le bandiere costituivano un repertorio di conoscenze, una specie di catechismo dei lavoratori. Per la produzione della bandiera gli aderenti versavano una quota per acquistare il tessuto, per lo più pregiato che veniva quasi sempre impreziosito da ricami o dipinti, come un drappo di chiesa: la religione laica che si voleva affermare richiedeva infatti a sua volta solennità e rispetto. Ma molto spesso erano le stesse donne che facevano parte dell’associazione a cucire e ricamare la bandiera che rappresentava le aspirazioni della loro categoria. Qualche volta, si trattava di bandiere di movimenti femminili che reclamavano la liberazione dalla “doppia schiavitù” del lavoro e del sesso. Gli esempi qui presentati illustrano bandiere di organizzazioni economiche e politiche italiane attive tra la fine dell’Ottocento e il 1922. A quella data, esse cessarono di esistere con l’avvento del fascismo. Gli squadristi distrussero le Camere del lavoro e le sedi dei partiti, compreso quello cattolico, portando via le bandiere come bottino di guerra. Sopravvissero quelle che furono nascoste dai militanti, ma anche quelle prese dai fascisti: per una specie di “ironia della storia” si trovano oggi depositate, come prezioso documento storico, presso l’Archivio Centrale dello Stato di Roma.
1942-03/1985; carte senza data; carte senza data [22/01/1945-]; 1904; 1908; 1922; 1934; 1941-1951; 1969-1970; 20/09/1978; 01/12/1982; carte senza data; carte senza data [1944-1945]; 08/1941-1996; carte senza data; carte senza data [10/1944-1959]; 17/10/1943-30/04/1953; 12/1959-26/04/1960; 12/1963; 16/07/1971-18/01/1982; 20/02/1990; carte senza data [11/07/1944-03/04/1954]; 05/07/1944-27/02/1977; carte senza data; carte senza data [-1980];

Barton Paul [C BP] (ordinato nel 2007)

Fotografie partigiane di Paul Barton [Paolo Buffa] raccolte in un album ad anelli. Aprile 1945. "A Detto [Benedetto Dalmastro, Detto], in ricordo di una esperienza meravigliosa e dell'inizio della nostra amicizia. Paolo. Natale 1966". L'album fotografico donato a Benedetto Dalmastro (Detto), comandante della 2ª Divisione Gl, in occasione del Natale 1966, documenta la missione della Brigata Rosselli comandata da Renato Aimo nel passaggio attraverso le Alpi tra Francia e Italia.
1942-03/1985; carte senza data; carte senza data [22/01/1945-]; 1904; 1908; 1922; 1934; 1941-1951; 1969-1970; 20/09/1978; 01/12/1982; carte senza data; carte senza data [1944-1945]; 08/1941-1996; carte senza data; carte senza data [10/1944-1959]; 17/10/1943-30/04/1953; 12/1959-26/04/1960; 12/1963; 16/07/1971-18/01/1982; 20/02/1990; carte senza data [11/07/1944-03/04/1954]; 05/07/1944-27/02/1977; carte senza data; carte senza data [-1980]; 03/04/1945-30/04/1945;

Vaccarino Giorgio [A GV] (ordinato nel 2007)

Il fondo intitolato a Giorgio Vaccarino, primo direttore dell'Istituto, è stato versato in più riprese a partire dal 1989 e aggrega una documentazione eterogenea, relativa soprattutto al periodo in cui Vaccarino fu responsabile della "Rassegna di studi e documenti dell'Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia" (1949-1965). Rilevante è il corpus di lettere ricevute da parte di testimoni rilevanti della Resistenza italiana e straniera e relativo soprattutto all'attività di programmazione di incontri, convegni internazionali e varie iniziative culturali. Il corpus, originariamente non organizzato secondo un ordine cronologico o per mittente, risulta suddiviso in fascicoli solo in parte contrassegnati con un titolo. All'atto del versamento le lettere di alcuni mittenti, tra cui Gaetano Salvemini, Edouard Dolléans e Ferruccio Parri, risultano già collocate in unità distinte. Una parte del fondo è altresì costituita da documentazione relativa all'attività dell'Unione regionale piemontese del Partito d'azione nel dopoguerra, dell'Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia e dell'Istituto storico della Resistenza in Piemonte. Sono infine raccolti documenti e appunti sul movimento operaio torinese e sugli scioperi del marzo 1943, copie di articoli e recensioni pubblicati sul periodico "Il movimento di liberazione in Italia".
1942-03/1985; carte senza data; carte senza data [22/01/1945-]; 1904; 1908; 1922; 1934; 1941-1951; 1969-1970; 20/09/1978; 01/12/1982; carte senza data; carte senza data [1944-1945]; 08/1941-1996; carte senza data; carte senza data [10/1944-1959]; 17/10/1943-30/04/1953; 12/1959-26/04/1960; 12/1963; 16/07/1971-18/01/1982; 20/02/1990; carte senza data [11/07/1944-03/04/1954]; 05/07/1944-27/02/1977; carte senza data; carte senza data [-1980]; 03/04/1945-30/04/1945; 1940-1970;

Ocleppo Giovanni [C OG] (ordinato nel 2007)

Il fondo, versato all'Istituto nel 1981 per interessamento di Carla Gobetti, raccoglie documentazione relativa a Giovanni Ocleppo, detto Jean, prigioniero in Germania dal settembre 1943 all'aprile 1944 e successivamente maquisard nel dipartimento della Mosa in Francia. Il fondo raccoglie documenti personali, fotografie e indumento della divisa indossata da Ocleppo durante la sua permanenza in servizio volontario nella 1ª Armata francese tra gennaio e luglio 1945.
1942-03/1985; carte senza data; carte senza data [22/01/1945-]; 1904; 1908; 1922; 1934; 1941-1951; 1969-1970; 20/09/1978; 01/12/1982; carte senza data; carte senza data [1944-1945]; 08/1941-1996; carte senza data; carte senza data [10/1944-1959]; 17/10/1943-30/04/1953; 12/1959-26/04/1960; 12/1963; 16/07/1971-18/01/1982; 20/02/1990; carte senza data [11/07/1944-03/04/1954]; 05/07/1944-27/02/1977; carte senza data; carte senza data [-1980]; 03/04/1945-30/04/1945; 1940-1970; 05/1966-27/10/1981; carte senza data; carte senza data [01/1945-];

Quazza Guido [C AGQ] (ordinato nel 2007)

L’archivio di Guido Quazza è risultato di una consapevole costruzione effettuata dal suo produttore, iniziata in anni giovanili e continuata per tutto il corso della sua vita. In un nota manoscritta, conservata tra le carte private, datata 25 luglio 1989 e intitolata “Primo appunto, provvisorio nella formulazione, di testamento di Guido Quazza”, è fissata la volontà di destinare a non specificate istituzioni culturali l’intero corpus di documenti costituito dall’archivio e dalla biblioteca, intesi come un insieme indivisibile e separato da ogni altro bene testamentario, insieme ad una definizione puntuale della documentazione raccolta, cioè “un archivio e una biblioteca costruiti giorno per giorno con grande impegno e con costante e intenso sforzo di rappresentare una coerente idea del dovere etico-civile, politico e sociale e una via via sempre più consapevole coscienza del compito dello storico, dell’intellettuale a servizio di tutti, dell’organizzatore e promotore di cultura, dell’appassionato insegnante e responsabile di iniziative per una scuola rinnovata e al passo col vertiginoso sviluppo dell’istruzione di tutti e dell’educazione dell’uomo e del cittadino”. Risultano con chiarezza il valore di strumento autobiografico attribuito all’archivio e lo schema mentale che ha guidato l’organizzazione dei documenti, precoce ma sostanzialmente mai abbandonato. Il criterio che ha presieduto alla conservazione delle carte è di tipo “ultraconservativo”: corrispondenze, ma anche numerosissimi ritagli di stampa, contratti e estratti conto editoriali, inviti a convegni, carteggi puramente organizzativi, minuti appunti di segreteria, volantini e giornali, e altro fino ai foglietti manoscritti affissi dagli studenti durante le occupazioni delle facoltà universitarie, o alle lettere anonime di minaccia neofascista degli anni Settanta. Nondimeno Quazza ha compiuto su questa smisurata massa di carte l’operazione di selezione – si può parlare opportunamente di “scarto” – propria delle procedure di costruzione degli archivi storici per giungere ad una struttura che gli consentisse di documentare giorno dopo giorno le proprie attività, la rete di rapporti, gli interessi scientifici e politici, i ruoli. Molti dei documenti conservati forniscono indizi interessanti sull’organizzazione originaria delle carte. Fin dagli anni dei primi saggi, durante l’apprendistato universitario, pare definita una partizione logica nell’organizzazione delle carte, quasi una sorta di titolario mentale articolato in una “categoria” per i manoscritti definitivi, una per la corrispondenza e una per i materiali di lavoro. Lo schema si trova applicato, ampliato e maggiormente articolato, per tutto il complesso dei documenti prodotti nel corso delle varie attività e nei diversi anni. Ancora nelle molte tracce che provano una riorganizzazione di parti dell’archivio eseguita negli anni Settanta questo criterio è confermato. Quando questa classificazione è estesa ai documenti prodotti in tutti gli ambiti di attività, sempre più fitti negli anni, la distinzione delle funzioni è mantenuta. Se risultano dispersi i manoscritti o i dattiloscritti passati agli editori per la pubblicazione, Quazza costruisce “serie” per raccogliere i testi di discorsi, conferenze o interventi a convegni; ciò che viene classificato come “Corrispondenza” diviene in realtà, ripartito secondo i diversi ambiti di attività, di storico, di politico, di insegnante – e all’interno di ogni partizione ordinato in stretta sequenza cronologica – la ricostruzione di un’attività documentata non solo attraverso le lettere, ma con una sovrabbondanza di materiali accessori, ritagli di stampa, volantini, inviti, spesso atti o deliberazioni. Il tutto ricondotto all’ambito di un’agire che non prescinde dal ruolo o dalla funzione esercitata, ma che ha come centro le scelte e le azioni personali, dove funzione pubblica e dimensione privata coesistono nella sequenza temporale. Così nella “Corrispondenza” troviamo i carteggi, accuratamente conservati anche per le pratiche più quotidiane e ordinarie, o riguardanti rapporti personali, relativi agli “Scritti”, all’“Attività politica”, alla “Scuola e Università” (che inizia con le comunicazioni per la borsa di studio vinta del 1937), a “Accademie, Istituti, società” e altri, ivi comprese, sotto la dicitura “Attività politica”, le carte riguardanti la partecipazione alla resistenza in Val Sangone, gli atti in altre parole della biografia resistenziale. In anni più recenti, riprendendo il concetto archivistico di “documento allegato”, lo storico costituisce una cospicua serie sotto la dicitura “Documenti integrativi”, dove non solo compaiono gli atti istituzionali degli enti e degli organismi diretti o presieduti, ma soprattutto quella parte di documentazione ricondotta sicuramente all’attività personale ma più strettamente connessa all’incarico o alla professione. Si trova qui, ad esempio, tutta la documentazione relativa alle oltre quattrocento tesi di laurea seguite nel corso di tutta la carriera universitaria: data, titolo, autore, giudizi, voto conseguito, oppure quella, fondamentale, riguardante l’azione di preside del Magistero torinese nel 1968. Occorre osservare che non sempre può risultare immediatamente comprensibile, soprattutto in sezioni che si riferiscono a ambiti che toccano in una costante tensione il rapporto tra la politica e l’opera di storico e di docente, la rispettiva collocazione dei documenti; ma, se pure si riscontra qualche discrepanza, la costruzione dei fascicoli si conferma tuttavia assai coerente cosicché è lecito ritenere la scelta conseguente a un’intenzione meditata e rigorosa. Pochi mesi dopo la scomparsa di Guido Quazza i familiari, la moglie Marisa Piola, il fratello Mario, le sorelle Ada e Renata e le nipoti Giuliana e Silvia con atto di grande liberalità destinavano l’archivio e la biblioteca al deposito permanente presso l’Istituto piemontese per la storia della resistenza e della società contemporanea, pienamente consapevoli della loro rilevanza nella storia politica e culturale nazionale e nei percorsi della storiografia italiana del dopoguerra, ma altresì della loro radicata “torinesità” e del costante nesso di un impegno e di una riflessione con il momento resistenziale. Al momento di avviare i nostri lavori di ordinamento e di inventariazione il fondo si presentava costituito da tre segmenti distinti, corrispondenti a diversi stadi della classificazione condotta dal possessore. Una prima parte raccoglieva la documentazione già ordinata secondo la struttura sopra descritta, nell’assetto risalente agli anni Settanta. Si trovavano qui gli “Scritti di G. Q.”, appunti, abbozzi e testi compiuti, disposti in ordine cronologico con segnatura numerica progressiva all’interno di ogni partizione tematica, significativamente classificati a partire da un primo quaderno di temi risalente alle scuole elementari frequentate a Mantova nel 1929 e, senza soluzione di continuità, archiviati fino al 1994. Ogni testo, costituito in fascicolo a se stante, era riunito in cartelle di cartone, sulle quali erano apposti titolo e estremi cronologici. Dopo i quaderni, che si arrestano nel 1943, le cartelle erano suddivise in “Appunti sul Sei - Settecento”, “Appunti sull’Ottocento”, “Appunti sul Novecento”, Appunti sulla storiografia”, “Conferenze su problemi storici”, “Discorsi politici”, “Conferenze su problemi didattici e della scuola”. Accanto ad esse, materialmente collocate nella stessa scaffalatura e ordinate con identico criterio, le raccolte dei “Giudizi su G. Q.” e delle “Pubblicazioni”, gli scritti editi in parte rilegati in volumi e in parte conservati in cartelle. Seguiva la “Corrispondenza”, ripartita in sezioni tematiche relative alle diverse attività: “Corrispondenza, giudizi e recensioni sui lavori”, “Collaborazione a enciclopedie e mostre”, “Conferenze, discorsi e relazioni”, “Collane editoriali”, “Riviste”, “Commissioni per premi”, “Collaborazioni mancate”, “Attività politica” (non più proseguita dopo il 1986), “Scuola e università”, “Istituti”. Essa era custodita in classificatori commerciali, nuovamente numerati all’interno di ogni sezione con cifra araba progressiva e provvisti dell’indicazione della sezione tematica e degli estremi cronologici . Veniva quindi la cospicua “serie” dei “Documenti integrativi”, ampia raccolta suddivisa in base alle aree tematiche già presenti nella “Corrispondenza” – mancava per evidenti motivi la sezione relativa agli scritti e ai lavori – secondo una partizione che si presentava costante. Questa parte dell’archivio mostrava un’organizzazione per fascicoli tematici, per “pratiche”, o per organismi produttori quando si trattava di raccolte di documenti istituzionali come le serie dei verbali del Senato accademico, del Consiglio di facoltà o del Consiglio generale dell’Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia. Di gran lunga la parte quantitativamente più consistente dell’archivio, in essa si sono rinvenuti i documenti ricevuti o prodotti o in ogni caso connessi ai diversi ruoli istituzionali, il politico nel Psi e nel Psli, il presidente del torinese Circolo della Resistenza, il docente universitario, il preside della facoltà di Magistero di Torino, il promotore di iniziative per il rinnovamento della scuola e l’aggiornamento degli insegnanti quale il Centro interdipartimentale di ricerca didattica e aggiornamento, Cirda, che sempre considerò sua creatura prediletta, il presidente dell’Insmli, il direttore della “Rivista di storia contemporanea”. Completavano questa parte le agende e dieci raccoglitori contenenti corrispondenza classificata come “Confidenziale” disposta in ordine alfabetico. Nel 1998 venivano infine trasferiti dalla casa di Mosso Santa Maria 170 faldoni contenenti estratti e ritagli di stampa, classificati “Raccolta di giornali”,insieme all’emeroteca e alla collezione di opuscoli . Una seconda parte, di più ridotta consistenza, era costituita da documentazione già selezionata e raccolta in fascicoli con titolazione e data, non ancora destinata alle sezioni già presenti, concernente la presidenza della facoltà di Magistero, il Cirda e la redazione della “Rivista di storia contemporanea”. Queste carte, prevalentemente datate tra il 1988 e il 1994, recavano in molti casi l’indicazione della collocazione assegnata definitivamente. Una terza e cospicua sezione era costituita da libri e carte che si trovavano nello studio di Quazza nella sede dell’ateneo torinese, accumulate in scatole di cartone dopo la sua scomparsa e trasportate presso l’abitazione privata. Tutto il materiale, inclassificato o sommariamente suddiviso, era per la maggior parte composto da documentazione ordinaria della presidenza di Magistero tra il 1990 e il 1994. Di fronte ad un’organizzazione delle carte tanto fortemente connotata e alle linee dell’ordinamento primitivo chiaramente riconoscibili l’operazione di riordino dell’archivio doveva affrontare il rapporto tra l’intenzione che lo aveva costruito e la struttura definitiva del fondo tenendo obbligatoriamente conto dello schema mentale che l’autore aveva perseguito, così come era emerso dall’esame delle carte. Si è optato per una soluzione che, mantenendo la struttura funzionale propria della modalità attraverso cui le carte sono state prodotte e messe in relazione all’origine, introducesse un criterio di razionalizzazione, intervenendo soprattutto sul livello delle relazioni gerarchiche tra le diverse parti del fondo. Seguendo questa ipotesi di lavoro abbiamo costituito tre sezioni che per comodità, sebbene impropriamente, continueremo a definire “serie”: “Scritti, appunti e materiali di lavoro”, “Corrispondenza” e “Documenti integrativi”, riprendendo le titolazioni assegnate da Quazza stesso. Al loro interno sono stati ordinati e stabiliti in “sottoserie” i fascicoli organizzati sulla base dei raggruppamenti tematici originari, in modo da preservare la modalità diacronica con la quale ogni insieme era stato costruito; soluzione che ci è parsa la più coerente con l’impianto primitivo e al contempo la più idonea a ricomprendere in modo organico sia le variazioni intervenute nel corso di una costruzione incrementata quasi quotidianamente per più di mezzo secolo sia i fascicoli di nuova costituzione. La documentazione rimasta inclassificata e confusa è stata ordinata per ente produttore e per ordine cronologico in fascicoli disposti in sequenza nelle diverse serie e sottoserie. Nel 2004 la Soprintendenza agli archivi per il Piemonte e la Valle d’Aosta ha dichiarato l’Archivio Guido Quazza bene di interesse storico particolarmente importante, con atto che ha definito anche i vincoli di consultazione richiesti dagli eredi. Si è convenuto di escludere dalla consultazione per un periodo di settanta anni le dieci buste classificate come “Confidenziali”, e un fascicolo analogo creato in fase di riordino, in quanto contenenti documenti di natura strettamente privata. Si è inoltre fissato il criterio di massima di considerare riservate – pur non contenendo dati sensibili – le corrispondenze posteriori ai quaranta anni dalla data dei documenti, relative a enti e istituzioni presiedute da Quazza con responsabilità legale e gestionale, in quanto riguardanti questioni interne di enti attualmente esistenti, situazioni personali e circostanze professionali di dipendenti o collaboratori. La corrispondenza riguardante la presidenza di Magistero è consultabile fino al 1969, con uno scarto temporale rispetto al limite ravvisato, in considerazione del rilievo della documentazione concernente la contestazione studentesca del 1968 e l’assenza di carte attinenti a casi personali. La corrispondenza relativa alla presidenza dell’Insmli, carica che Quazza ricoprì dall’aprile 1972 – tuttavia già nel maggio 1967 era entrato a far parte del comitato scientifico – risulta consultabile fino al 1974, comprendendo la fase di discussione e di avvio del progetto di “Ricerca scientifica generale e raccolta generale delle fonti” che fu l’impresa basilare del rinnovato indirizzo culturale e storiografico promosso dal neopresidente. Le agende sono consultabili fino al 1966; motivate esigenze di studio possono autorizzare l’accesso alla documentazione sottoposta a vincolo.
1942-03/1985; carte senza data; carte senza data [22/01/1945-]; 1904; 1908; 1922; 1934; 1941-1951; 1969-1970; 20/09/1978; 01/12/1982; carte senza data; carte senza data [1944-1945]; 08/1941-1996; carte senza data; carte senza data [10/1944-1959]; 17/10/1943-30/04/1953; 12/1959-26/04/1960; 12/1963; 16/07/1971-18/01/1982; 20/02/1990; carte senza data [11/07/1944-03/04/1954]; 05/07/1944-27/02/1977; carte senza data; carte senza data [-1980]; 03/04/1945-30/04/1945; 1940-1970; 05/1966-27/10/1981; carte senza data; carte senza data [01/1945-]; 1935-1995;

Leoni Bruno [A LB] (ordinato nel 2007)

Il fondo è stato versato in copia all'Istituto dagli eredi di Bruno Leoni. Comprende carte della missione alleata Ferret e documenti riguardanti l'attività di soccorso a ex prigionieri alleati.

Buozzi Orlando [C BU] (ordinato nel 2007)

Il fondo raccoglie documentazione di varia natura riguardante l’attività di Bruno Buozzi. Di notevole interesse è una mappa presa alla liberazione nella sede della polizia tedesca a Torino.
29/09/1919-24/02/1970; carte senza data;

Carli Bruno [B CB] (ordinato nel 2007)

Il fondo, donato dalla moglie Marcella, aggrega documenti riguardanti il movimento partigiano in Val di Susa, raccolti da Bruno Carli a partire dal periodo immediatamente successivo alla liberazione; numerose sono le carte riguardanti la 106ª brigata Garibaldi, il progetto del Campo della Gloria e l'associazionismo partigiano. Sono altresì inclusi nel fondo documenti e oggetti personali del fratello Carlo, caduto ad Avigliana il 21 gennaio 1944, documentazione di Rita Montagnana, donata da Ugo Berga, e carte di Cesare Forni. Il fondo contiene una consistente raccolta di cimeli e oggettistica varia e una serie fotografica sulla costituzione delle prime bande Carlo Carli.
29/09/1919-24/02/1970; carte senza data; 1922-2002;

Guglielmino Gian Luigi [D GGL] (ordinato nel 2007)

Il fondo raccoglie oggetti e documenti personali di Gian Luigi Guglielmino, partigiano della 35ª compagnia della Divisione partigiana Stellina, comandata da Giulio Bolaffi (Aldo Laghi) e operante in Val di Susa. Il fondo è stato donato all'Istituto dal figlio Luca.
29/09/1919-24/02/1970; carte senza data; 1922-2002; 1945-1947;

Ranghino Sergio [C RS] (ordinato nel 2007)

Documentazione riguardante Sergio Ranghino, vice commissario della 77ª Brigata Garibaldi durante la Resistenza, membro del Comitato federale del Pci torinese e segretario responsabile Cgil-Enti locali a Torino nel dopoguerra.
29/09/1919-24/02/1970; carte senza data; 1922-2002; 1945-1947; 1933-1981;

Brosio Edoardo [C BE] (ordinato nel 2006)

Il fondo raccoglie fotografie scattate da Edoardo Brosio il 6 maggio 1945 nel corso della grande manifestazione svoltasi a Torino per la liberazione. Brosio, nato ad Asti il 4 febbraio 1892, è morto a Torino nel 1974. Militare di carriera, nel periodo pre-insurrezionale entra in contatto con il Cvl; successivamente organizzerà alle dipendenze del Comando piazza di Torino il servizio trasporti.
29/09/1919-24/02/1970; carte senza data; 1922-2002; 1945-1947; 1933-1981; 1945;

Marullo Anna [A MA] (ordinato nel 2006)

Anna Marullo, insegnante presso il Collegio valdese di Torre Pellice, già a partire dalla fine del 1943 fu impegnata nella raccolta di indumenti per i partigiani. Successivamente divenne staffetta con compiti di collegamento tra le formazioni Gl della Val Pellice e il Comando generale. Dirigente del Movimento femminile Gl locale, organizzò una rete di comitati femminili coinvolti nell'opera di assistenza delle famiglie sinistrate dal conflitto. Il fondo, versato nel giugno 2005 dal dottor Giancarlo Marullo, aggrega carte che riguardano principalmente l'attività di questi comitati, facenti capo al Movimento femminile Gl e ai Gruppi di difesa della donna. Raccoglie anche in copia documenti personali di Erminia Bertalot, staffetta partigiana e membro dei Gdd.
29/09/1919-24/02/1970; carte senza data; 1922-2002; 1945-1947; 1933-1981; 1945; 1936-1949; 1980;

Isrp. Miscellanea manifesti e volantini [ORG M] (ordinato nel 2006)

Collezione di manifesti provenienti da soggetti produttori diversi. 138 documenti; presente copia digitale su HD e su dvd.

La lunga liberazione (mostra) [D LL] (ordinato nel 2005)

Il fondo raccoglie il materiale fotografico scelto e proposto in occasione della mostra "La lunga Liberazione. Chiaroscuri: i volti della Liberazione" a Torino, 22 aprile - 27 novembre 2005. La struttura del fondo è articolata rispettando gli archivi di provenienza della documentazione fotografica selezionata. La liberazione dell’Europa, dell’Italia e del Piemonte vengono presentate in un percorso espositivo che unisce al forte impatto della scenografia e dei filmati d’epoca la suggestione di una ricca selezione fotografica sulla Campagna d’Italia. Dopo un’introduzione che presenta con film originali le tappe della fine della Seconda Guerra Mondiale, le liberazioni delle principali città europee e i teatri degli sbarchi, si accede al corpo centrale della mostra: “Chiaroscuri: i volti della Liberazione”. Attraverso immagini raccolte in molti archivi italiani ed esteri la liberazione della Penisola è vista da angolazioni particolari: la sua lunga durata; le sue diverse forme; i suoi aspetti ambientali, sociali, umani. Durante la campagna d’Italia gli Americani persero 189.000 uomini fra morti e feriti, l’Impero Britannico e i paesi del Commonwealth 123.500 e la Germania 435.000. Le perdite italiane fra i civili ammontarono a oltre 90.000 persone, di cui 40.000 militanti della Resistenza. Nella mostra si da rilievo alla straordinaria gamma di paesi e culture mescolati nelle file alleate. Uomini e donne di ogni continente furono coinvolti nella battaglia per il nostro paese. I curatori hanno voluto rappresentare, più che la sequenza degli eventi militari, l’esperienza umana delle persone rappresentate. Guardando le immagini scelte si scorge un’Italia in apparenza assai diversa da quella di oggi, il mondo di tre generazioni passate. Ma fu allora che si gettarono i semi della realtà odierna. Completa il percorso una sezione dedicata in particolare al Piemonte, a Torino e alla sua provincia, attraverso video e filmati. Il progetto è stato elaborato dall’Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea “Giorgio Agosti” e dall’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza. La cura della sezione “Chiaroscuri: i volti della Liberazione” è stata opera di Roger Absalom, della Sheffield Hallam University e della regista Carol Jefferson Davies, mentre l’allestimento è realizzato dal Teatro Regio di Torino. La mostra si è avvalsa della collaborazione dell’Imperial War Museum e della Uguccione Ranieri di Sorbello Foundation.
1939-1951;

De Luna Giovanni [D DG] (ordinato nel 2005)


Segre Luigi [A SG] (ordinato nel 2005)

Versato all'Istituto nel 1995 dal dottor Ariel Disegni, grazie all'interessamento di Marco Herman, il fondo raccoglie i documenti di Luigi "Gigi" Segre, Frank, agente dell'Oss e responsabile della missione Pom durante la guerra di liberazione in Piemonte.
27/09/1943-28/09/1945; 1969-1975;

Malan Frida [C FM] (ordinato nel 2005)

L'archivio personale di Frida Malan (1917-2002), partigiana combattente nelle formazioni Gl ed esponente di spicco della classe politica torinese tra il 1960 e il 1990, è stato versato all'Istituto dal fratello Roberto nel novembre 2002. L'insieme delle carte, una parte delle quali custodite in raccoglitori e provvisoriamente suddivise per lo più secondo criteri tematici e di provenienza già all'atto della donazione, fornisce preziose indicazioni per ricostruire non solo il suo impegno nel Partito socialista, ma anche e soprattutto l'ampio quadro delle attività che la videro protagonista come amministratrice nel Consiglio comunale di Torino, come insegnante e come membro autorevole di numerose associazioni femminili e umanitarie. Cospicuo risulta il materiale autografo, appartenente soprattutto al periodo 1933-1956 (quaderni scolastici, bozze e minute di lettere, diari). Numerose sono altresì le lettere ricevute, suddivise in fascicoli per ordine cronologico, secondo le intenzioni di ordinamento manifestate dalla destinataria e solo in parte realizzate. La documentazione del periodo clandestino, raccolta in una sola busta, non risulta invece particolarmente abbondante e riguarda soprattutto i Gruppi di difesa della donna. Il fondo consta anche di oltre 250 fotografie, che attestano sia momenti di vita familiare sia la partecipazione a eventi pubblici, e di una raccolta di medaglie, distintivi e targhe. Parti del fondo, costituite prevalentemente dagli scritti personali, sono soggette a vincolo di consultazione riservata.
27/09/1943-28/09/1945; 1969-1975; 1933-2001;

Garosci Aldo [C AG] (ordinato nel 2005)

L'archivio personale di Aldo Garosci è stato donato all'Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea in due distinti versamenti. Nel 1997 Garosci e la figlia Adriana destinarono all'Istituto le carte custodite nella casa di famiglia in via Balbis a Torino, mentre, dopo la sua scomparsa, Adriana e gli altri eredi hanno conferito l'archivio e la cospicua biblioteca conservati nell'abitazione romana, ultima sua residenza. Si è in questo modo riunito in un'unica sede di conservazione l'intero complesso della documentazione personale di una delle più rilevanti figure di politico, di storico e di intellettuale dell'Italia del Novecento. Aldo Garosci nasce a Meana di Susa (Torino) il 13 agosto 1907. Iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza di Torino fin dalla prima giovinezza è un risoluto militante antifascista. Nel 1929 si laurea con Gioele Solari con una tesi su Jean Bodin. Collaboratore, dopo la morte di Piero Gobetti, della rivista "Il Baretti", nel 1930 è con Mario Andreis autore del foglio clandestino "Voci d'officina" e tra gli organizzatori a Torino del movimento antifascista clandestino "Giustizia e libertà". Sfuggito agli arresti operati nel 1932, raggiunge Parigi dove, accanto agli amici torinesi Franco Venturi e Carlo Levi, è tra i principali collaboratori di Carlo Rosselli e redattore del settimanale "Giustizia e Libertà". Arrestato e espulso dalla Svizzera nel 1934, allo scoppio della guerra civile spagnola nel 1936 partecipa ai combattimenti contro i franchisti nelle file della colonna italiana di Rosselli. Ferito a Huesca, torna in Francia, da cui è costretto a fuggire dopo l'occupazione tedesca nell'estate 1940. Riparato negli Stati Uniti, prosegue l'attività antifascista con Gaetano Salvemini nella Mazzini Society e collabora ai "Quaderni italiani" di Bruno Zevi; elabora qui la sua Vita di Carlo Rosselli. Nel dicembre del 1943 viene paracadutato nei pressi di Roma ed entra nelle file della Resistenza aderendo al Partito d'azione. Dopo lo scioglimento del partito (1947) aderisce all'Unione dei socialisti e poi al Psdi, sostenitore di una "terza forza" opposta tanto all'egemonia democristiana quanto al monopolio comunista. Tra il 1948 e il 1949 dirige il quotidiano "L'Italia Socialista". Aderisce nel 1953 al movimento Unità popolare, accanto a Codignola, Calamandrei e Vittorelli, non avendo condiviso le posizioni del Psdi sulla legge elettorale maggioritaria. Prosegue la sua attività di pubblicista: collabora con varie testate, lavora intensamente per la Rai e per parecchi anni scrive assiduamente per "Il Mondo" di Mario Pannunzio. Parallelamente all'attività giornalistica, coltiva gli studi di storia. Libero docente di storia moderna e di storia delle dottrine politiche all'Università di Roma (1953-1963), dal 1960 al 1963 è professore straordinario di storia del Risorgimento all'Università di Torino, Dal 1963 al 1968 è ordinario di storia del Risorgimento e dal 1968 di Storia moderna. Rientrato in politica negli stessi anni nella direzione del Partito socialista unificato, poi nel partito socialdemocratico, dirige il quotidiano "L'Umanità" (1968-70). Scompare a Roma il 3 gennaio 2000. Tra le sue opere principali vanno ricordate: Jean Bodin. Politica e diritto nel Rinascimento francese, Milano, 1934; La vita di Carlo Rosselli, Firenze,1945 (2ª ediz. 1973); Storia della Francia moderna (1870-1946), Torino, 1946; Storia dei fuoriusciti, Bari, 1953; Il pensiero politico degli autori del "Federalist", Milano, 1954; Pensiero politico e storiografia moderna, Pisa, 1954; Gli intellettuali e la guerra di Spagna, Torino, 1959; Antonio Gallenga. Avventura, politica e storia nell'Ottocento italiano, Torino, 1964; San Marino. Mito e storiografia tra i libertini e il Carducci, Milano, 1967. Al momento del versamento - senza significative differenze tra la documentazione torinese e quella romana - l'archivio si presentava come un imponente accumulo di carte, in gran parte indistinto e spesso caotico, riguardante l'attività di Garosci dal 1944 alla morte. Pressoché inesistente la documentazione relativa al periodo dell'emigrazione, dispersa o distrutta durante la guerra. Grazie all'interessamento di Lorenza e Luigi Cavallo, che qui ringraziamo, è stato possibile escludere la presenza di ulteriori carte di quel periodo a Parigi. L'archivio presentava le tracce dell'intenzione di Garosci, solo parzialmente realizzata presumibilmente alla metà degli anni Settanta, di archiviare la propria corrispondenza per fascicoli in ordine alfabetico: questo riordino, realizzato con identico criterio sia a Torino che a Roma, aveva prodotto una serie di fascicoli intitolati a ciascun corrispondente, spesso corredati da preziose note biografiche. Accanto ad essi si trovavano fascicoli di lavoro prodotti nel corso delle diverse attività, politiche, giornalistiche o scientifiche, il cui contenuto era sovente incoerente o recava i segni di interventi di altra mano, risalenti agli ultimi anni della vita di Garosci. Il riordino ha tenuto rigorosamente conto di queste indicazioni: si è proceduto a raccogliere la corrispondenza sparsa secondo il criterio già presente e si è ordinata la restante documentazione in diverse sezioni tematiche a partire dai fascicoli esistenti, dai quali sono state eliminate le palesi incongruenze, frutto di disordinati o casuali interventi. Ne è risultato un corpus di 1625 fascicoli, raccolti in 105 buste e strutturati in sei "serie": Corrispondenza, Scritti, Attività politica, Associazioni culturali, Editori, Università. Il fondo è stato ordinato e descritto da Barbara Berruti.
27/09/1943-28/09/1945; 1969-1975; 1933-2001; 1922-1999;

Aronica Gaetano [C ARG] (ordinato nel 2005)

Il fondo raccoglie, in copia, documenti personali di Gaetano Aronica, membro del Comando delle Brigate Garibaldi del Piemonte, commissario divisionale e membro del Comando IV zona.

Partigianato piemontese. Banca dati [B PP] (ordinato nel 2005)

Prodotta nel 1992 da una ricerca diretta da Claudio Dellavalle e condotta dagli Istituti storici della resistenza del Piemonte (Asti, Alessandria, Cuneo, Novara e Vercelli) in collaborazione con il Ministero della Difesa, la banca dati informatica raccoglie 91.847 nominativi tra partigiani combattenti, patrioti, e benemeriti piemontesi, tratti dai fogli riassuntivi dei fascicoli personali, conservati presso l'archivio dell'Ufficio Ricompart, riguardanti le pratiche esaminate dalla Commissione piemontese per l'accertamento delle qualifiche partigiane.
1945-1948;

Adam Augusto [A FA] (ordinato nel 2004)

Questo fondo è stato versato dal tenente colonnello Augusto Adam che comandò le forze partigiane valdostane nell'ultimo periodo della lotta di Liberazione e durante la crisi insurrezionale col nome di Blanc: il principale interesse delle sue carte risiede nel contributo che esse danno a chiarire la complessa questione valdostana. Il materiale è tutto contenuto in una busta. Il fondo è stato ordinato e descritto da Gianni Perona.
1945-1948; 11/1944-09/1948;

Partito comunista italiano Federazione di Torino (in copia dall'Istituto Gramsci di Roma) [A PC-ig] (ordinato nel 2004)

Diversamente dagli altri, questo fondo non contiene materiale originale, ma soltanto copie tratte da un microfilm che l'Istituto Gramsci di Roma cortesemente eseguì secondo le indicazioni di Romolo Gobbi allora ricercatore presso l'Isrp, nella tarda estate del 1967. Tutti i fotogrammi sono tratti da quella sezione dell'archivio del Partito comunista che recava il titolo "Torino", ma non la riproducono interamente. La natura dei documenti è varia: predominano tuttavia i rapporti particolari sulla situazione politica, sindacale e sociale raccolti dai dirigenti comunisti di Torino e quelli sintetici da loro inviati alla direzione del PCI per l'Italia occupata a Milano. Molti testi sono stati editi, specialmente da PIETRO SECCHIA (Il Partito comunista italiano e la guerra di liberazione, 1943-1945, Feltrinelli, 1973 ) e GIORGIO AMENDOLA (Lettere a Milano, Editori Riuniti, 1973), senza contare le numerose pubblicazioni parziali precedenti incluse negli studi del Luraghi, del Secchia, dello Spriano e del Gobbi sul movimento operaio. Il fondo, ordinato e descritto da Gianni Perona, occupa tre buste.
1945-1948; 11/1944-09/1948; 08/1943-11/1944; 01/1945-04/1945;

Lamberto Giuseppe [A LG] (ordinato nel 2004)

Il fondo versato da Giuseppe Lamberto (1923-2006) nel maggio 1999 raccoglie carte relative alla sua attività politica prima nel Partito d'azione saluzzese, già nel periodo clandestino, poi, dopo la fusione con il Psi, come vicesegretario della federazione socialista di Cuneo e in seguito membro dell'esecutivo del partito e consigliere comunale a Torino. Sono altresì raccolti carteggi personali con Mario Andreis, Riccardo Lombardi e Francesco De Martino; è presente anche documentazione più recente relativa al nuovo Partito dei socialisti italiani. Il fondo conserva un cospicuo nucleo di carte del Cln aziendale delle Cartiere Burgo di Verzuolo, di cui Lamberto fu tra i dirigenti. Il fondo è stato ordinato e descritto da Luciano Boccalatte.
1945-1948; 11/1944-09/1948; 08/1943-11/1944; 01/1945-04/1945; 13/02/1945-16/12/1997; carte senza data [12/02/1944-31/03/1944]; carte senza data [07/1999-];

Grosa Nicola [B FG] (ordinato nel 2004)

Questo fondo è stato donato all'Isrp da Nicola Grosa, commissario politico della 2ª divisione Garibaldi, membro del Comando della III zona piemontese (Canavese e Valli di Lanzo), organizzatore e presidente dell'Anpi provinciale torinese dopo la liberazione, capo ufficio della sezione partigiani presso il rappresentante provinciale torinese del ministero per l'Assistenza postbellica e consigliere comunale comunista di Torino. Il materiale, notevole per interesse storico, è costituito da una certa quantità di stampa clandestina degli anni 1943-45 e da giornali dell'immediato dopoguerra, inseriti nell'emeroteca; da bandi e manifesti, e da un cospicuo numero di documenti, originali o in copia, relativi all'attività delle varie formazioni partigiane piemontesi, particolarmente di quelle garibaldine. Questi ultimi sono stati acquisiti tra le nuove accessioni dell'archivio dell'Isrp e sono oggetto della descrizione seguente. La documentazione clandestina non differisce molto da quella raccolta sotto i titoli dei comandi operativi e delle singole unità partigiane, ma assai più frequenti sono qui gli elenchi, i ruoli e in genere i dati statistici. Particolarmente numerose le carte riguardanti la 1ª, la 2ª, 4ª e la 9ª divisione Garibaldi (valli del Po, Canavese e Valli di Lanzo, Braidese e Bassa Langa). Nelle ultime buste prevalgono documenti politici o altri attinenti alle varie funzioni esplicate dal Grosa dopo la liberazione. Parte integrante del fondo è inoltre la raccolta di fotografie, custodite in una busta e suddivise in sei fascicoli, relative soprattutto all'attività di recupero delle salme di partigiani caduti nella provincia di Torino. Il fondo è stato ordinato e descritto da Lucilla Jervis.
1945-1948; 11/1944-09/1948; 08/1943-11/1944; 01/1945-04/1945; 13/02/1945-16/12/1997; carte senza data [12/02/1944-31/03/1944]; carte senza data [07/1999-]; 1929; 1943-1961;

Occupazione italiana in Francia (in copia dall'Imperial War Museum) [A IWM] (ordinato nel 2004)

Le fotocopie di cui si compone interamente questa raccolta - 1.000 in totale - provengono dalla sezione italiana della cosiddetta Speer Collection, costituita originariamente dal Ministry of Economic Warfare con fondi documentari di paesi diversi, e conservata ora presso l'Imperial War Museum di Londra, che la ricevette nel 1965 dall'Air Historical Branch. I documenti italiani - che peraltro non risultano essere mai stati in possesso dei servizi di Speer o comunque di tedeschi - sono in massima parte tratti dall'archivio del ministero della Produzione bellica, costituito il 6 febbraio 1943 sulla base del Sottosegretario di Stato per le fabbricazioni di guerra. Più precisamente essi sembrano appartenere all'Ufficio zone occupate della Segreteria generale del ministero, ma molti provengono da altri uffici. Le fotocopie sono tratte quasi tutte dalla serie indicata con la lettera F (Francia), che include anche alcuni fascicoli contrassegnati V (Varie) e R (Russia) per qualche errore o ripensamento dell'archivista italiano. Il contenuto riguarda gli aspetti economici dell'occupazione italiana dei territori francesi al di qua del Rodano, nel periodo che va dall'11 novembre 1942 agli ultimi giorni dell'agosto 1943. Un indice sommario dei fascicoli si trova nell'opuscolo A Summary List of the Italian Records in the Custody of the Imperial War Museum, curato dal Museum stesso. La serie riguardante la Francia è divisa in fascicoli progressivi da F1a F100, F40 manca e F22 è stato omesso per errore. Quest'ultimo, ritrovato da Gianni Perona nel 1973, contiene la descrizione particolareggiata degli stabilimenti industriali presi sotto il proprio controllo dalla Commissione italiana di armistizio con la Francia (CIAF) attraverso la sua delegazione di Grenoble. I titoli dei fascicoli indicati nella nostra descrizione sono quelli originari, riprodotti anche nel sommario inglese. L'ordinamento è anch'esso quello originario, mantenuto dagli archivisti del Ministry of Economic Warfare, i quali hanno solo raggruppato i fascicoli in buste la cui segnatura si deve conoscere per poter consultare il materiale a Londra: la busta FD. 2060/44 include i fascicoli da F1a F13; FD. 2057/44, da F14 a F39; FD. 2056/44, da F41 a F70; FD. 2059/44, da F71 a F100. Seguendo lo stesso criterio, le fotocopie dell'ISRP sono state raggruppate in buste con una segnatura conforme all'ordinamento generale dell'archivio. Le cartelle incluse nelle buste comprendono uno o più fascicoli, che sono descritti analiticamente. Se alcuni numeri di fascicoli sono omessi, ciò significa che nessuna fotocopia è stata fatta da questi. Alla raccolta è allegato un fascicolo di fotocopie di schede manoscritte, redatte da Gianni Perona a Londra nel 1973 e nel 1974, con un regesto quasi completo dei fascicoli. La descrizione qui pubblicata si riferisce invece solo al contenuto delle fotocopie. Questa documentazione è stata acquisita nel corso delle ricerche condotte dall'ISRP sull'azione politica degli industriali e sulle relazioni internazionali del Piemonte durante la seconda guerra mondiale. Segnalata da Angela Raspin - ora bibliotecaria presso la London School of Economic - è stata utilizzara da Gianni Perona per l'articolo Aspetti economici dell'occupazione italiana in Francia, in 8 settembre. Lo sfacelo della 4ª armata, Torino, Book Store, 1979, pp. 119 - 147. Il fondo è stato ordinato e descritto da Gianni Perona.
1945-1948; 11/1944-09/1948; 08/1943-11/1944; 01/1945-04/1945; 13/02/1945-16/12/1997; carte senza data [12/02/1944-31/03/1944]; carte senza data [07/1999-]; 1929; 1943-1961; 13/01/1942-14/10/1943; carte senza data; carte senza data [10/1943];

Partito d'Azione piemontese [A PA] (ordinato nel 2004)

Il cospicuo e rilevante fondo del Partito d'Azione aggrega carte versate in più riprese all'Istituto, e in parte al Centro studi Piero Gobetti (1), da Giorgio Agosti, Franco Antonicelli, Norberto Bobbio, Aldo Garosci, Ada Prospero Gobetti, Giorgio Vaccarino e Andreina Zaninetti Libano. La documentazione riguarda sia l'attività politica del partito, durante il periodo clandestino e dopo la liberazione, sia l'attività militare delle formazioni Gl in Piemonte. Nella seconda metà degli anni Settanta un parziale ordinamento delle carte è stato effettuato da Giovanni De Luna che, privilegiando un criterio contenutistico, ne ha fornito una particolareggiata descrizione nel volume La rivoluzione democratica e il Partito d'azione. Guida ai documenti del Pd'A in Piemonte dell'archivio del Centro Studi Piero Gobetti, supplemento al n. 2 di "Mezzosecolo", Milano, Guanda, 1979. Nell'attuale ordinamento le prime sette buste (PA 1-7) sono costituite dalle carte dell'archivio clandestino, il cui impianto originario è attribuibile a Giorgio Agosti: oltre ai documenti prodotti dai vari organi del partito, in modo particolare gli atti del Comitato Esecutivo regionale e quelli della Segreteria organizzativa, si segnalano gli atti del Comando regionale delle formazioni Gl e le carte del Servizio informazioni e del Centro K, che integrano quelle raccolte da Giuseppe De Angeli (responsabile del settore amministrativo del partito nel dopoguerra) e inserite nel fondo Giorgio Agosti (busta GA 12). Appartiene altresì al periodo precedente la liberazione la nutrita corrispondenza, di natura prevalentemente politica e sindacale, tra importanti militanti del partito, soprattutto di Torino e Milano. Le altre buste (PA 8-75) raccolgono invece le carte dell'Unione regionale piemontese e della Federazione provinciale torinese, appartenenti al periodo post liberazione e suddivise per uffici di provenienza. Il fondo è stato inserito nella prima sezione dell'archivio dell'Istituto.
1945-1948; 11/1944-09/1948; 08/1943-11/1944; 01/1945-04/1945; 13/02/1945-16/12/1997; carte senza data [12/02/1944-31/03/1944]; carte senza data [07/1999-]; 1929; 1943-1961; 13/01/1942-14/10/1943; carte senza data; carte senza data [10/1943]; 1943-1947;

Santhià Battista [A FS] (ordinato nel 2004)

Battista Santhià, che dalla primavera del 1944 fu preposto dal Partito comunista all'organizzazione dei comitati di agitazione per Torino e la provincia, ha donato all'Isrp una parte del raro e prezioso materiale di propaganda dei comitati, accompagnato da qualche sobria nota storica su qualche episodio. Tutto il materiale è contenuto in una sola busta. Il fondo è stato ordinato e descritto da Gianni Perona.
1945-1948; 11/1944-09/1948; 08/1943-11/1944; 01/1945-04/1945; 13/02/1945-16/12/1997; carte senza data [12/02/1944-31/03/1944]; carte senza data [07/1999-]; 1929; 1943-1961; 13/01/1942-14/10/1943; carte senza data; carte senza data [10/1943]; 1943-1947; 1943-1972;

Penati Fausto [A FP] (ordinato nel 2004)

Il fondo è stato versato all'Istituto nel 1994 dalla famiglia di Fausto Penati, nato a Torino il 18 gennaio 1904 e scomparso nel 1984. Brillante medico e studioso, impegnato nella direzione politica del Partito d'Azione in Piemonte, Penati fu nel periodo clandestino tra i principali responsabili del reclutamento e dell'organizzazione del partito e membro del Comitato di Liberazione della Città di Torino. Il fondo, custodito all'atto del versamento in tre cartelle segnate rispettivamente con le sigle Cvl, Cln e PdA, raccoglie soprattutto carte riguardanti l'attività politica del partito e di vari comitati di liberazione, incluso soprattutto quello della Città di Torino, svolta durante la clandestinità e nel periodo post liberazione. Comprende inoltre materiale documentario relativo alla primitiva organizzazione delle formazioni partigiane nelle valli della provincia torinese e probabilmente appartenuto a Paolo Braccini. Seppure esigua, di notevole interesse risulta infine la documentazione sul caso Operti e i fondi della 4ª Armata.
1945-1948; 11/1944-09/1948; 08/1943-11/1944; 01/1945-04/1945; 13/02/1945-16/12/1997; carte senza data [12/02/1944-31/03/1944]; carte senza data [07/1999-]; 1929; 1943-1961; 13/01/1942-14/10/1943; carte senza data; carte senza data [10/1943]; 1943-1947; 1943-1972; 1943-1959;

Tempia Elvo [B FT] (ordinato nel 2004)

Il fondo proviene da Biella, tramite Claudio Dellavalle, che ne avrebbe poi curato il primo ordinamento, l'on. Elvo Tempia dispose nel 1968 il conferimento all'Isrp, in accordo con il presidente Franco Antonicelli. Per la maggior parte è in buono stato di conservazione, in parte meno per danni provocati dall'umidità. Alcuni documenti sono mutili. Esso costa di circa 6.421 carte e il suo contenuto riguarda essenzialmente la 50ª brigata (dal novembre 1944 12ª divisione Garibaldi comprendente 50ª , 109ª e 110ª brigata), operante nel biellese orientale; i Cln e altre organizzazioni antifasciste attive nella stessa zona, oltre a non molti documenti (verbali del Cln di Biella, carte del Comando zona) riguardanti l'intera zona biellese. Fa parte del fondo anche un'importante sezione di stampa clandestina e di materiali di propaganda, proveniente in parte anche dallla Valsesia, dalla provincia di Novara e da Torino, originaria di organizzazioni territoriali e partigiane del Partito comunista italiano. Si dà sommaria indicazione dei fascicoli, che contengono indici specifici, perché il materiale è costituito spesso da estratti, dattiloscritti, giornali murali manoscritti, che formano parte integrante dell'attività dei commissari delle formazioni. Alcuni numeri di giornali rari a stampa sono stati inclusi nell'emeroteca, e sostituiti da fotocopie. Il fondo è stato utilizzato sistematicamente da Claudio Dellavalle nella sua tesi di laurea Lotta sociale e lotta armata nel Biellese orientale, dal 1943 al 1945, facoltà di Magistero, Università di Torino, anno accademico 1966-67, e nel suo libro Operai industriali e Partito comunista nel Biellese 1940/1945, Feltrinelli 1978. Una parte dei materiali è stata utilizzata anche nel libro di Anello Poma e Gianni Perona, La Resistenza nel Biellese, Guanda, 1972. L'ordinamento qui descritto si differenzia in qualche parte da quello fatto al momento dell'acquisizione, che è utilizzato nelle opere sopra ricordate, perciò presso l'Istituto è disponibile un indice parallelo delle collocazioni originarie e di quelle attuali. Il fondo è stato ordinato e descritto da Gianni Perona in collaborazione con Alberto Collo e Giorgina Salvino.
1945-1948; 11/1944-09/1948; 08/1943-11/1944; 01/1945-04/1945; 13/02/1945-16/12/1997; carte senza data [12/02/1944-31/03/1944]; carte senza data [07/1999-]; 1929; 1943-1961; 13/01/1942-14/10/1943; carte senza data; carte senza data [10/1943]; 1943-1947; 1943-1972; 1943-1959; 06/08/1926; 14/09/1943-28/02/1946; carte senza data [1945-1950];

Mengani Chiara Lucia [A MC] (ordinato nel 2002)

Documenti personali, carteggio di guerra dal fronte dell’Africa settentrionale, fotografie di Franco Balbis (1911-1944), componente del primo comitato militare piemontese, fucilato nell’aprile 1944. La documentazione è stata donata all'Istituto dalla signora Lucia Chiara Mengani, che di essa è stata custode per molti anni e alla quale è stato intitolato il fondo. Alcune cartoline tratte dalla documentazione sono state esposte in occasione della mostra "Torino in guerra", allestita nel 1995 presso la Mole Antonelliana di Torino. Il fondo è stato ordinato e descritto da Angelica Mazza.
1945-1948; 11/1944-09/1948; 08/1943-11/1944; 01/1945-04/1945; 13/02/1945-16/12/1997; carte senza data [12/02/1944-31/03/1944]; carte senza data [07/1999-]; 1929; 1943-1961; 13/01/1942-14/10/1943; carte senza data; carte senza data [10/1943]; 1943-1947; 1943-1972; 1943-1959; 06/08/1926; 14/09/1943-28/02/1946; carte senza data [1945-1950]; 1944-1966;

Istituto storico della Resistenza in Piemonte [E ISRP] (ordinato nel 2001)

Il fondo raccoglie il carteggio istituzionale dell'Istituto storico della Resistenza in Piemonte, a partire dalla sua fondazione nel 1947 fino al 1966. Si tratta di una documentazione rilevante per la ricostruzione non solo della storia dell'Istituto piemontese, ma anche per le origini dell'Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia, del quale, con l'Istituto di Genova, fu fondatore nel 1949. Il fondo contiene documentazione circa il dibattito sulla destinazione delle carte resistenziali dopo lo scioglimento dei Cln, attraverso un cospicuo carteggio di Emilio Re, commissario per gli Archivi di Stato, con Franco Antonicelli, primo presidente dell'Istituto, relazioni e inventari sommari degli archivi del Clnai e dei Cln liguri e veneti, utilizzati per il primo censimento delle fonti della Resistenza. Oltre a questi documenti (bb. 1-2) un ampio carteggio documenta le prime iniziative dell'Istituto, i rapporti nazionali e internazionali allacciati da Giorgio Vaccarino, primo direttore. In questo fondo sono confluite anche carte amministrative dell'Ufficio storico del Clnrp, unitamente ad elenchi di documenti e libri appartenuti all'Ufficio storico, che costituirono il primo nucleo delle attuali raccolte bibliotecarie dell'Istituto; si è rispettata la collocazione originaria. Per quanto riguarda la corrispondenza ordinaria (bb. 8 -10), è stato rispettato l'ordinamento alfabetico originario per anno, così come sono stati mantenuti i fascicoli relativi alle singole pratiche. Le difficili condizioni della vita dell'Istituto, a partire dalla metà degli anni Cinquanta, hanno lasciato evidenti lacune nella documentazione, che si interrompe al 1965, quando la nuova sede di via Fabro 6, nei locali messi a disposizione dal Centro studi Piero Gobetti, permise la ripresa delle attività. Il fondo raccoglie la documentazione relativa alla prima iniziativa rilevante di questa nuova stagione, il convegno sui Cln dell'ottobre 1965. L'ultima busta custodisce il carteggio d'ufficio di Matteo Sandretti, primo archivista dell'Istituto, che è stata mantenuta distinta, così come era nell'ordinamento originario. E' inoltre presente documentazione riguardante la creazione dell'Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia, di cui l'Istituto fu promotore nel 1949, con l'Istituto ligure.
1945-1948; 11/1944-09/1948; 08/1943-11/1944; 01/1945-04/1945; 13/02/1945-16/12/1997; carte senza data [12/02/1944-31/03/1944]; carte senza data [07/1999-]; 1929; 1943-1961; 13/01/1942-14/10/1943; carte senza data; carte senza data [10/1943]; 1943-1947; 1943-1972; 1943-1959; 06/08/1926; 14/09/1943-28/02/1946; carte senza data [1945-1950]; 1944-1966; 15/07/1945-03/11/1954; 19/09/1965-20/12/1966;

Migliari Aminta [A AM] (ordinato nel 1999)

Questo fondo è stato donato all'Istituto nel 1992 dagli eredi, dando esecuzione alla volontà di Migliari, che ne aveva indicato la destinazione per legato testamentario. Il fondo comprende l'intera documentazione già custodita presso l'abitazione di Aminta Migliari, Giorgio (1920-1991), promotore e comandante del Servizio informazioni patrioti (Sip), costituito nella primavera del 1944, inizialmente come rete informativa locale per il gruppo partigiano di Alfredo Di Dio, dopo lo scontro di Megolo del 13 febbraio 1944. Le carte riguardano l'intera attività partigiana del servizio, fino alla sua trasformazione nel marzo 1945 in Servizio informazioni militari Nord Italia (Simni), che vede ampliata la rete di agenti e informatori dalla zona novarese originaria a quasi tutte le regioni dell'Italia settentrionale; sono altresì ampiamente documentati l'attività di Migliari come commissario di guerra del raggruppamento divisioni Alfredo Di Dio, gli stretti rapporti con la missione dell'Oss Chrysler, paracadutata nella zona del Mottarone nel settembre 1944, e i rapporti con la Democrazia cristiana. Di non minore interesse le carte dell'Ufficio stralcio del Simni, con una preziosa raccolta di fascicoli personali, e quelle relative alla smobilitazione del raggruppamento divisioni Di Dio. Completa il fondo un'ampia documentazione sull'attività di Migliari nel dopoguerra, in particolare nell'Associazione Di Dio, nella Fivl e nell'Associazione volontari della libertà del Piemonte, di cui resse la vicepresidenza. L'ordinamento delle carte ha rispettato quello originario, tranne qualche spostamento, necessario per palesi errori di ricollocazione delle carte nei fascicoli. La suddivisione in aree tematiche e cronologiche corrisponde alla struttura dell'archivio, così come era custodito originariamente, anche se l'attribuzione dei titoli è opera dell'ordinatore. Sono così risultate sei serie archivistiche: Simni - attività, Simni - documenti sottratti al nemico, Simni - smobilitazione, Processo Holohan (riservata), Raggruppamento divisioni Di Dio, Associazione Di Dio. Una scelta di documenti è stata pubblicata nel 1985 dallo stesso Migliari nel volume Tra Resistenza e servizi segreti, con una breve introduzione autobiografica. Il fondo è stato ordinato e descritto da Michelarcangelo Casasanta.
1945-1948; 11/1944-09/1948; 08/1943-11/1944; 01/1945-04/1945; 13/02/1945-16/12/1997; carte senza data [12/02/1944-31/03/1944]; carte senza data [07/1999-]; 1929; 1943-1961; 13/01/1942-14/10/1943; carte senza data; carte senza data [10/1943]; 1943-1947; 1943-1972; 1943-1959; 06/08/1926; 14/09/1943-28/02/1946; carte senza data [1945-1950]; 1944-1966; 15/07/1945-03/11/1954; 19/09/1965-20/12/1966; 02/02/1944-13/07/1988; carte senza data;

Novascone Elio e Ezio [C FN] (ordinato nel 1998)

Questo fondo è stato donato all'Isrp nel 1986 dai fratelli Elio ed Ezio Novascone di Cuorgnè, partigiani della 6ª divisione Gl e, fino alla chiusura, operanti presso l'Ufficio stralcio della divisione stessa. A partire dal 1962 si diedero con grande passione e impegno a raccogliere testimonianze e documenti sulla resistenza canavesana con l'intento di dare vita ad un Centro di documentazione che vide l'adesione degli ex partigiani della zona. Il risultato di questa raccolta è ora conservato nella prima parte del fondo nelle buste 1-11 (la busta 19 contiene materiale analogo inviato all'Istituto in data posteriore al versamento). Si tratta per la maggior parte di documenti in fotocopia o in trascrizione, tratti da archivi pubblici e privati, di opuscoli e di ritagli stampa, riguardanti fatti, vicende e personaggi della 6ª divisione Gl e della Resistenza nella terza zona canavesana. Tutta la documentazione è raggruppata in sezioni tematiche e descritta in un inventario (ora in busta 19, fascicolo 6) redatto da Ezio Novascone che ha fatto precedere ogni sezione da osservazioni e memorie sull'argomento. L'ordinamento attuale ha rispettato quello originario, i cui criteri costituiscono una interessante testimonianza dei modelli di autorappresentazione di un gruppo di protagonisti delle vicende resistenziali. I documenti dell'attività del Comitato per le celebrazioni per il quarantesimo anniversario della Resistenza a Cuorgnè costituiscono la seconda sezione del fondo (bb. 12-19) mentre la terza sezione raccoglie le carte originali dell'Ufficio stralcio della divisione, con una notevole serie di elenchi dei premi di smobilitazione (bb. 19-22). Le buste 23-25 infine contengono una importante documentazione del Comitato di liberazione di fabbrica della Olivetti e vengono a colmare una lacuna dell'archivio: vi sono presenti le serie pressocchè complete delle pratiche epurandi e dei verbali di riunione della Consulta per l'epurazione, oltre a carte sparse della Commissione interna, anche del periodo clandestino.
1945-1948; 11/1944-09/1948; 08/1943-11/1944; 01/1945-04/1945; 13/02/1945-16/12/1997; carte senza data [12/02/1944-31/03/1944]; carte senza data [07/1999-]; 1929; 1943-1961; 13/01/1942-14/10/1943; carte senza data; carte senza data [10/1943]; 1943-1947; 1943-1972; 1943-1959; 06/08/1926; 14/09/1943-28/02/1946; carte senza data [1945-1950]; 1944-1966; 15/07/1945-03/11/1954; 19/09/1965-20/12/1966; 02/02/1944-13/07/1988; carte senza data; 1939-1940; 12/1941-08/1947; 1962-1965; 1982-1991; carte senza data;

Mascarini Eros [B EM] (ordinato nel 1998)

Questo piccolo fondo che viene ad integrare la documentazione della 14ª divisione Garibaldi (vedi sub C 20-20 bis) raccoglie le carte di Eros Mascarini, partigiano della 48ª brigata e, dal gennaio 1945, comandante del distaccamento Bessonat. I documenti affidati prima della morte, avvenuta nel 1982, all'amico Ottorino Bonariva, segretario della sezione dell'Anpi di Trofarello, sono stati da questi conferiti all'Istituto nell'aprile 1989. Contenuto in una sola busta suddivisa in sette fascicoli il fondo raccoglie il carteggio del distaccamento con il Comando brigata, relazioni e informazioni, accanto alle carte personali e a una memoria di guerra, stesa da Mascarini durante la navigazione del sommergibile Ambra, su cui fu imbarcato come radiotelegrafista, nel periodo precedente l'azione nella baia di Algeri del 12 dicembre 1942. In occasione del quarantesimo anniversario della liberazione il testo è stato pubblicato sul giornale locale "Trofarello notizie". Il fondo è stato ordinato e descritto da Luciano Boccalatte.
1945-1948; 11/1944-09/1948; 08/1943-11/1944; 01/1945-04/1945; 13/02/1945-16/12/1997; carte senza data [12/02/1944-31/03/1944]; carte senza data [07/1999-]; 1929; 1943-1961; 13/01/1942-14/10/1943; carte senza data; carte senza data [10/1943]; 1943-1947; 1943-1972; 1943-1959; 06/08/1926; 14/09/1943-28/02/1946; carte senza data [1945-1950]; 1944-1966; 15/07/1945-03/11/1954; 19/09/1965-20/12/1966; 02/02/1944-13/07/1988; carte senza data; 1939-1940; 12/1941-08/1947; 1962-1965; 1982-1991; carte senza data; 07/1942-26/03/1947; 05/1951-11/1977; 12/04/1985;

Partito liberale italiano. Federazione piemontese [A PL] (ordinato nel 1998)

L'archivio della Sezione piemontese (poi Federazione) del Partito liberale fu oggetto nel 1990 di una convenzione firmata tra l'Istituto e la Direzione regionale del partito, volta al riordino e alla tutela, in una prima fase, dell'archivio storico, che si convenne periodizzare tra il 1944 e il 1964, data della maggiore affermazione elettorale del partito, dopo la battaglia contro il centro-sinistra. Questa prima opera di riordino riguardò un'ampia documentazione, raccolta in 30 buste, conservate presso la sede torinese del Pli. Le carte erano organizzate solo parzialmente, grazie all'opera di funzionari attenti quali Mario Pinacci, secondo criteri di archiviazione spesso non conclusi. L'ordinamento attuale ne è stato condizionato, poiché si è ritenuto che la sistemazione definitiva dovesse conservarne traccia, anche a costo di mantenere alcune incongruenze cronologiche o tematiche. Il fondo è stato ordinato individuando otto serie tematiche, scandite cronologicamente al loro interno: il Pli e la Resistenza, Attività interne del partito, Attività culturali-propaganda-stampa di partito, Organismi interni locali e nazionali, Congressi e convegni del Pli, Sezioni provinciali, Elezioni, Miscellanea. Questa prima parte è stata ordinata e inventariata da Luciana Ramella. Allo scioglimento del partito, dopo la chiusura della sede torinese, venne acquisito nel 1992, grazie alla convenzione, l'intero archivio corrente della federazione, oltre ad una cospicua emeroteca. La nuova acquisizione riguarda l'attività della Federazione tra il 1975 e il 1990, essendo andate accidentalmente disperse nella quasi totalità le carte relative al decennio successivo al 1965, come risulta dall'inventariazione. Il materiale era raccolto in 90 faldoni, suddiviso per temi, rispondenti più alle attività di singoli dirigenti che non a strutture di partito più organiche come quelle documentate dalla prima acquisizione. L'impianto dei singoli faldoni è stato mantenuto nella quasi totalità dei casi, mentre il riordino è avvenuto sulla base delle serie precedentemente individuate. Le 131 buste che ne sono risultate sono state ordinate e inventariate da Michelarcangelo Casasanta.
1945-1948; 11/1944-09/1948; 08/1943-11/1944; 01/1945-04/1945; 13/02/1945-16/12/1997; carte senza data [12/02/1944-31/03/1944]; carte senza data [07/1999-]; 1929; 1943-1961; 13/01/1942-14/10/1943; carte senza data; carte senza data [10/1943]; 1943-1947; 1943-1972; 1943-1959; 06/08/1926; 14/09/1943-28/02/1946; carte senza data [1945-1950]; 1944-1966; 15/07/1945-03/11/1954; 19/09/1965-20/12/1966; 02/02/1944-13/07/1988; carte senza data; 1939-1940; 12/1941-08/1947; 1962-1965; 1982-1991; carte senza data; 07/1942-26/03/1947; 05/1951-11/1977; 12/04/1985; 1944-1990;

Parmentola Vittorio [C VP] (ordinato nel 1998)

Vittorio Parmentola, che rappresentò il Partito repubblicano italiano nella Commissione per l'epurazione del Cln del Municipio di Torino, donò nel 1977 all'archivio dell'Istituto la serie completa delle schede dei dipendenti comunali proposti per provvedimento di epurazione. Ogni scheda, manoscritta su semplici cartoncini privi di ogni intestazione e schema, riporta, oltre al nominativo dell'epurando e ai dati anagrafici, la qualifica all'interno dell'amministrazione comunale, l'imputazione contestata e l'annotazione del provvedimento preso. Tutte le schede, in numero di 622, sono disposte in ordine alfabetico e contenute in una sola busta. Il fondo è soggetto a vincolo.
1945-1948; 11/1944-09/1948; 08/1943-11/1944; 01/1945-04/1945; 13/02/1945-16/12/1997; carte senza data [12/02/1944-31/03/1944]; carte senza data [07/1999-]; 1929; 1943-1961; 13/01/1942-14/10/1943; carte senza data; carte senza data [10/1943]; 1943-1947; 1943-1972; 1943-1959; 06/08/1926; 14/09/1943-28/02/1946; carte senza data [1945-1950]; 1944-1966; 15/07/1945-03/11/1954; 19/09/1965-20/12/1966; 02/02/1944-13/07/1988; carte senza data; 1939-1940; 12/1941-08/1947; 1962-1965; 1982-1991; carte senza data; 07/1942-26/03/1947; 05/1951-11/1977; 12/04/1985; 1944-1990; carte senza data [05/1945-07/1945];

Rainone Pasquale [A PR] (ordinato nel 1998)

Questo fondo venne consegnato nel 1968 da Pasquale Rainone, Marco, C. Roma, a Claudio Dellavalle, nell'ambito di una ricerca sul movimento operaio torinese promossa dall'Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea. Le carte vennero in seguito versate all'archivio dell'Istituto. Si tratta di un fondo di grande interesse, pur nella sua esiguità e frammentarietà, trattandosi della rara documentazione del movimento torinese Stella rossa, di cui Pasquale Rainone fu importante esponente fino alla fusione con il Pci, avvenuta alla fine del 1944. Dopo la liberazione Rainone militò nel Pci torinese, ma il fondo reca solo qualche traccia di questo periodo.
1945-1948; 11/1944-09/1948; 08/1943-11/1944; 01/1945-04/1945; 13/02/1945-16/12/1997; carte senza data [12/02/1944-31/03/1944]; carte senza data [07/1999-]; 1929; 1943-1961; 13/01/1942-14/10/1943; carte senza data; carte senza data [10/1943]; 1943-1947; 1943-1972; 1943-1959; 06/08/1926; 14/09/1943-28/02/1946; carte senza data [1945-1950]; 1944-1966; 15/07/1945-03/11/1954; 19/09/1965-20/12/1966; 02/02/1944-13/07/1988; carte senza data; 1939-1940; 12/1941-08/1947; 1962-1965; 1982-1991; carte senza data; 07/1942-26/03/1947; 05/1951-11/1977; 12/04/1985; 1944-1990; carte senza data [05/1945-07/1945]; 24/09/1943-13/06/1945; 09/1954; carte senza data [1943-1945];

Savio Guglielmo [C GS] (ordinato nel 1998)

Guglielmo Savio, avvocato nato nel 1895, prese parte alla Resistenza nel Comando della 1ª divisione Garibaldi Piemonte e, dopo la liberazione, resse per pochi mesi l'Ufficio politico della Questura di Torino, con la carica di vicequestore. Il fondo, pervenuto all'Istituto in data imprecisata, frammisto alle carte dell'archivio originario, si segnala per una piccola, ma di notevole interesse, serie di documenti della Guardia nazionale repubblicana - catturata alla liberazione - rilevante soprattutto per le relazioni sui rastrellamenti in provincia di Torino nell'estate 1944. La restante documentazione, molto frammentaria, riguarda l'attività nella Questura torinese. Un fascicolo contenente stampa dei Gruppi di difesa della donna riconduce all'attività in questo organismo, come rappresentante del Pci, della moglie di Savio, Maria Cavaliere.
1945-1948; 11/1944-09/1948; 08/1943-11/1944; 01/1945-04/1945; 13/02/1945-16/12/1997; carte senza data [12/02/1944-31/03/1944]; carte senza data [07/1999-]; 1929; 1943-1961; 13/01/1942-14/10/1943; carte senza data; carte senza data [10/1943]; 1943-1947; 1943-1972; 1943-1959; 06/08/1926; 14/09/1943-28/02/1946; carte senza data [1945-1950]; 1944-1966; 15/07/1945-03/11/1954; 19/09/1965-20/12/1966; 02/02/1944-13/07/1988; carte senza data; 1939-1940; 12/1941-08/1947; 1962-1965; 1982-1991; carte senza data; 07/1942-26/03/1947; 05/1951-11/1977; 12/04/1985; 1944-1990; carte senza data [05/1945-07/1945]; 24/09/1943-13/06/1945; 09/1954; carte senza data [1943-1945]; 1933; 18/03/1944-08/04/1946; carte senza data [07/1944-05/1945];

Sacerdote Ugo e Emma [B F/UES] (ordinato nel 1998)

Questo fondo raccoglie documentazione relativa all'attività partigiana di Ugo Sacerdote, partigiano nelle Valli di Lanzo e in Val Germanasca e comandante di distaccamento della Brigata Valle Maira della 2ª Divisione Gl, e della madre Emma, staffetta della colonna Gl Val Germanasca poi addetta al Cmrp per collegamenti con le formazioni del Cuneese. Di notevole interesse risulta la corrispondenza intercorsa tra madre e figlio durante il periodo clandestino. Parte del fondo è costituito da stampa del Partito d'azione.
1945-1948; 11/1944-09/1948; 08/1943-11/1944; 01/1945-04/1945; 13/02/1945-16/12/1997; carte senza data [12/02/1944-31/03/1944]; carte senza data [07/1999-]; 1929; 1943-1961; 13/01/1942-14/10/1943; carte senza data; carte senza data [10/1943]; 1943-1947; 1943-1972; 1943-1959; 06/08/1926; 14/09/1943-28/02/1946; carte senza data [1945-1950]; 1944-1966; 15/07/1945-03/11/1954; 19/09/1965-20/12/1966; 02/02/1944-13/07/1988; carte senza data; 1939-1940; 12/1941-08/1947; 1962-1965; 1982-1991; carte senza data; 07/1942-26/03/1947; 05/1951-11/1977; 12/04/1985; 1944-1990; carte senza data [05/1945-07/1945]; 24/09/1943-13/06/1945; 09/1954; carte senza data [1943-1945]; 1933; 18/03/1944-08/04/1946; carte senza data [07/1944-05/1945]; 1939-1946; 1955-1956; 1964; 1991-1992; carte senza data [09/1943-05/1945];

Vanossi Lorenzo e Giuseppe [B FV] (ordinato nel 1998)

Questo fondo raccoglie i documenti dei fratelli Giuseppe e Lorenzo Vanossi, Alpi, comandanti di battaglione nella divisione alpina autonoma Val Chisone, e costituisce una importante integrazione dell'archivio Vanossi già presente nelle serie originarie dell'Istituto sub B 55 b. Il fondo è pervenuto in date diverse, parte con un'acquisizione risalente al 1975, parte da un più recente versamento effettuato da Lorenzo Vanossi nel 1987, riguardante essenzialmente l'attività di Giuseppe Vanossi, capo di Stato maggiore della divisione, il Servizio informazioni organizzato dai due fratelli, i rapporti con la missione alleata comandata dal capitano Patrick O'Regan. Tutto il materiale è contenuto in due buste. Il fondo è stato ordinato e descritto da Luciano Boccalatte.
1945-1948; 11/1944-09/1948; 08/1943-11/1944; 01/1945-04/1945; 13/02/1945-16/12/1997; carte senza data [12/02/1944-31/03/1944]; carte senza data [07/1999-]; 1929; 1943-1961; 13/01/1942-14/10/1943; carte senza data; carte senza data [10/1943]; 1943-1947; 1943-1972; 1943-1959; 06/08/1926; 14/09/1943-28/02/1946; carte senza data [1945-1950]; 1944-1966; 15/07/1945-03/11/1954; 19/09/1965-20/12/1966; 02/02/1944-13/07/1988; carte senza data; 1939-1940; 12/1941-08/1947; 1962-1965; 1982-1991; carte senza data; 07/1942-26/03/1947; 05/1951-11/1977; 12/04/1985; 1944-1990; carte senza data [05/1945-07/1945]; 24/09/1943-13/06/1945; 09/1954; carte senza data [1943-1945]; 1933; 18/03/1944-08/04/1946; carte senza data [07/1944-05/1945]; 1939-1946; 1955-1956; 1964; 1991-1992; carte senza data [09/1943-05/1945]; 19/12/1943-05/10/1947; carte senza data [1940-1945];

Zanatta Umberto [C UZ] (ordinato nel 1998)

Il fondo Umberto Zanatta (Genova, 1913 - Torino, 1990) pervenne in donazione all'archivio dell'Istituto per volontà del figlio, Umberto Zanatta junior, nel 1994. Si tratta di un imponente archivio personale che ripercorre l'intera attività di manager pubblico e privato, legato alla Democrazia cristiana, in particolare ad Aldo Moro, con cui instaurò rapporti durati circa un quindicennio. La documentazione, rilevante per la ricostruzione dei rapporti tra partiti ed economia e dei complessi percorsi della Democrazia cristiana e delle sue correnti, ripercorre l'intera carriera professionale di Zanatta, in un intreccio di carte personali politiche e aziendali, a partire dalla attività di procuratore in piccole aziende negli anni Quaranta fino alla presenza nei livelli dirigenziali di aziende pubbliche o private negli anni Cinquanta e Sessanta: presidenze della Stipel e dell'Agenzia giornalistica Italia, della Cogne, della Fondazione Il Vittoriale degli Italiani, il ruolo aziendale nella Olivetti e il ruolo di amministratore privato della famiglia. L'archivio si presentava al momento della donazione nello stato di meticoloso ordinamento dato dallo Zanatta stesso nel corso dell'attività: il riordino ha scrupolosamente rispettato la struttura e le titolazioni dei faldoni e delle serie, anche se in qualche caso non risulta del tutto coerente la sequenza cronologica. L'unico intervento di rilievo si è dovuto eseguire su un gran numero di carte dell'ufficio di presidenza della Cogne, consistenti nella raccolta giornaliera del carteggio della segreteria personale, che era conservato in grandi scatole: in questo caso si è provveduto ad un riordino cronologico. La struttura del fondo è articolata nelle serie: attività di procuratore legale in aziende varie, Olivetti, presidenza della Fondazione Vittoriale degli Italiani, presidenza Stipel, Agenzia giornalistica Italia, presidenza Cogne. La presenza di documentazione personale e privata nelle carte della serie Olivetti ha fatto sì che l'intera serie sia sottoposta a vincolo di consultazione riservata. Il fondo è stato inventariato da Vincenzo Santangelo e Valeria Adduci con un contributo dell'Assessorato alla cultura della Regione Piemonte, nell'ambito di un progetto di tutela e valorizzazione degli archivi dei partiti politici.
1945-1948; 11/1944-09/1948; 08/1943-11/1944; 01/1945-04/1945; 13/02/1945-16/12/1997; carte senza data [12/02/1944-31/03/1944]; carte senza data [07/1999-]; 1929; 1943-1961; 13/01/1942-14/10/1943; carte senza data; carte senza data [10/1943]; 1943-1947; 1943-1972; 1943-1959; 06/08/1926; 14/09/1943-28/02/1946; carte senza data [1945-1950]; 1944-1966; 15/07/1945-03/11/1954; 19/09/1965-20/12/1966; 02/02/1944-13/07/1988; carte senza data; 1939-1940; 12/1941-08/1947; 1962-1965; 1982-1991; carte senza data; 07/1942-26/03/1947; 05/1951-11/1977; 12/04/1985; 1944-1990; carte senza data [05/1945-07/1945]; 24/09/1943-13/06/1945; 09/1954; carte senza data [1943-1945]; 1933; 18/03/1944-08/04/1946; carte senza data [07/1944-05/1945]; 1939-1946; 1955-1956; 1964; 1991-1992; carte senza data [09/1943-05/1945]; 19/12/1943-05/10/1947; carte senza data [1940-1945]; 1940-1968;

Agosti Giorgio [A GA] (ordinato nel 1998)

Il fondo Giorgio Agosti, presidente dell'Istituto dal 1974 alla sua scomparsa nel 1992, è stato versato in più riprese a partire dal 1981, anno in cui Agosti donò un primo gruppo di carte resistenziali, ora raccolte nella busta 1, riguardanti il Comando regionale delle formazioni Giustizia e libertà del Piemonte, di cui fece parte prima con l'incarico di capo di Stato maggiore poi, dal marzo 1944, come commissario politico regionale. Si tratta di una documentazione frammentaria ma spesso di notevole interesse, che integra il carteggio del comando depositato presso l'Istituto in anni precedenti dallo stesso Agosti, all'interno del fondo Partito d'Azione; insieme vennero versate carte raccolte presso fidati collaboratori della Resistenza come Giuseppe De Angeli - responsabile dell'Ufficio falsi e organizzazione del PdA - oppure, come le carte Nedo Passi e Giulio Bolaffi, affidategli quale presidente dell'Associazione Gl e animatore del periodico "Resistenza", con documentazione varia dell'Associazione e carte relative al processo al maresciallo Rodolfo Graziani. Nel 1968 fece seguito un secondo e rilevante versamento riguardante carte sia del periodo clandestino sia l'azione svolta dopo la liberazione come questore di Torino nominato dal Clnrp il 28 aprile 1945 e rimasto in carica fino alle dimissioni nel febbraio 1948, assumendo anche le funzioni di ispettore della polizia ausiliaria per il Nord Italia. Le carte resistenziali riguardano soprattutto gli studi e i documenti elaborati da Agosti per la riorganizzazione delle forze di polizia, insieme ad una considerevole raccolta di progetti e piani per l'ordine pubblico nella fase insurrezionale e post liberazione, in parte risalenti al primo Comitato militare piemontese. Il carteggio post liberazione è invece costituito da una cospicua corrispondenza semiufficiale, in copia o minuta, non protocollata, con il capo della polizia Luigi Ferrari e con altri funzionari del ministero degli Interni, relativa alla situazione politica e sociale degli anni 1945-1948 e ai problemi degli ex partigiani inseriti nelle forze di polizia ausiliaria. La suddivisione tematica dei fascicoli originari è stata conservata nell'ordinamento attuale (buste 2-4). Sempre nel 1986 venne versato il fascicolo originale della polizia tedesca, affidatogli da Amos Messori, contenente i verbali di interrogatorio di Willy Jervis: questo fascicolo con altri di provenienza diversa, come le già citate carte De Angeli, Passi e Bolaffi, sono stati collocati nella busta 12, in successione alle carte personali di Agosti. Dopo la scomparsa di Giorgio, Nini, Paola e Aldo Agosti hanno donato, tra il 1992 e il 1996, la preziosa serie della corrispondenza con Livia Battisti, Hans Deichmann, Piero Calamandrei, Carlo Dionisotti, Alessandro Galante Garrone, Aldo Garosci, Lucilla Jervis, Ferruccio Parri, Giuseppe Romita, Ernesto Rossi (un ragguardevole corpus di lettere tra il 1949 e il 1967), Gaetano Salvemini, Miguel Sanchez-Mazas, Franco Venturi. Il carteggio è suddiviso in fascicoli per corrispondente, secondo l'ordinamento dato dallo stesso Agosti, raccolti ora in tre buste (7-9) e disposti in ordine cronologico a partire dalla data della prima lettera di ogni fascicolo, salvo una sfasatura nella sequenza, dovuta alla necessità di racchiudere in un unico contenitore i carteggi soggetti a vincolo di consultazione riservata (busta 9). In ogni fascicolo le lettere sono ordinate cronologicamente, comprendendo sia la corrispondenza in arrivo, sia copia della corrispondenza in partenza, quando non diversamente indicato. Sono stati infine versati i carteggi con la direzione de "Il Ponte", soprattutto con Tristano Codignola ed Enzo Enriques Agnoletti, e quello relativo alla pubblicazione delle opere di Piero Calamandrei, importanti non solo per la storia dell'edizione, ma per la documentazione degli stretti rapporti e della lunga frequentazione con il gruppo azionista fiorentino. A questi si è aggiunto un piccolo carteggio con l'editore Einaudi e Cesare Pavese (buste 10-11). Anche qui è stata mantenuta la suddivisione tematica dell'ordinamento originario. Le parti soggette a consultazione riservata, secondo la volontà di Agosti o degli eredi, recano la segnalazione del vincolo nel testo della descrizione dei singoli fascicoli.
1945-1948; 11/1944-09/1948; 08/1943-11/1944; 01/1945-04/1945; 13/02/1945-16/12/1997; carte senza data [12/02/1944-31/03/1944]; carte senza data [07/1999-]; 1929; 1943-1961; 13/01/1942-14/10/1943; carte senza data; carte senza data [10/1943]; 1943-1947; 1943-1972; 1943-1959; 06/08/1926; 14/09/1943-28/02/1946; carte senza data [1945-1950]; 1944-1966; 15/07/1945-03/11/1954; 19/09/1965-20/12/1966; 02/02/1944-13/07/1988; carte senza data; 1939-1940; 12/1941-08/1947; 1962-1965; 1982-1991; carte senza data; 07/1942-26/03/1947; 05/1951-11/1977; 12/04/1985; 1944-1990; carte senza data [05/1945-07/1945]; 24/09/1943-13/06/1945; 09/1954; carte senza data [1943-1945]; 1933; 18/03/1944-08/04/1946; carte senza data [07/1944-05/1945]; 1939-1946; 1955-1956; 1964; 1991-1992; carte senza data [09/1943-05/1945]; 19/12/1943-05/10/1947; carte senza data [1940-1945]; 1940-1968; 1930-1932; 1942-1982;

Archivio della deportazione piemontese [D ADP] (ordinato nel 1998)

L'archivio della deportazione piemontese (Adp) è costituito da 219 testimonianze, raccolte fra il 1982 e il 1985, a reduci dai campi di concentramento e di sterminio nazisti residenti in Piemonte al momento delle interviste. Queste sono state registrate su audiocassette e in seguito sbobinate, per un totale di circa 10.000 pagine. La ricerca è stata promossa e realizzata dalla Regione Piemonte, dall’Università di Torino e dall’Associazione nazionale ex deportati politici (Aned, sezione di Torino) in collaborazione con gli Istituti della Resistenza di Alessandria, Cuneo, Novara, Vercelli. La ricerca fu diretta dal Dipartimento di storia della Facoltà di Magistero dell'Università di Torino, diretto da Aldo Agosti. Coordinatori scientifici dei lavori furono Anna Bravo e Federico Cereja per l'Università, Brunello Mantelli per gli Istituti storici e Anna Maria Bruzzone in rappresentanza dell'Aned. I testimoni vennero individuati sulla base dell’elenco degli ex deportati comparso sulla Gazzetta Ufficiale del 22 maggio del 1968 (riguardante l’indennizzo concesso ai superstiti dei Konzentrationslager, KZ) e sulla base delle domande per il vitalizio avanzate in seguito alla legge del 18 novembre 1980. Le interviste sono state raccolte da: Mauro Begozzi, Graziella Bonansea, Anna Bravo, Anna Maria Bruzzone, Federico Cereja, Filippo Colombara, Lilia Davite, Anna Gasco, Maurizio Gentile, Grazia Giaretto, Daniele Jalla, Alberto Lovatto, Gisa Magenes, Cesare Manganelli, Brunello Mantelli, Laura Matteucci, Adolfo Mignemi, Elena Peano, Enrico Strobino, Sergio Vizio. Una selezione antologica di queste interviste è stata pubblicata nel 1986, a cura di Anna Bravo e Daniele Jalla, con il titolo La vita offesa. Storia e memoria dei Lager nazisti nei racconti di duecento sopravvissuti (Angeli, Milano). Nel 1991 l'archivio è stato versato in custodia all'Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea, che nel 1998 ne ha effettuato la schedatura informatica per facilitarne la consultazione.
1945-1948; 11/1944-09/1948; 08/1943-11/1944; 01/1945-04/1945; 13/02/1945-16/12/1997; carte senza data [12/02/1944-31/03/1944]; carte senza data [07/1999-]; 1929; 1943-1961; 13/01/1942-14/10/1943; carte senza data; carte senza data [10/1943]; 1943-1947; 1943-1972; 1943-1959; 06/08/1926; 14/09/1943-28/02/1946; carte senza data [1945-1950]; 1944-1966; 15/07/1945-03/11/1954; 19/09/1965-20/12/1966; 02/02/1944-13/07/1988; carte senza data; 1939-1940; 12/1941-08/1947; 1962-1965; 1982-1991; carte senza data; 07/1942-26/03/1947; 05/1951-11/1977; 12/04/1985; 1944-1990; carte senza data [05/1945-07/1945]; 24/09/1943-13/06/1945; 09/1954; carte senza data [1943-1945]; 1933; 18/03/1944-08/04/1946; carte senza data [07/1944-05/1945]; 1939-1946; 1955-1956; 1964; 1991-1992; carte senza data [09/1943-05/1945]; 19/12/1943-05/10/1947; carte senza data [1940-1945]; 1940-1968; 1930-1932; 1942-1982; 1982-1985;

Bogliolo Mario [B AUT/mb] (ordinato nel 1998)

Il fondo venne versato all'Istituto nel 1986 da Mario Bogliolo, già comandante della 2ª divisione autonoma Langhe e all'epoca presidente dell'Associazione volontari della libertà del Piemonte. Il fondo, rimasto presso la casa di Enrico Martini, Mauri, era stato qualche anno dopo la sua morte, avvenuta nel 1976, affidato a Mario Bogliolo. Tale importante acquisizione rende ora possibile, pur con dispersioni e frammentazioni avvenute nel corso degli anni, la ricostruzione dell'intero corpus documentario del 1° gruppo divisioni alpine autonome comandate dal maggiore Enrico Martini, Mauri. Sono qui raccolti i documenti del Comando rimasti dopo l'estrazione delle carte note come "Allegati al diario Mauri", conservate, con qualche lacuna, in originale presso l'Avl del Piemonte e in fotocopia nel fondo Avl dell'Istituto. L'Ufficio stralcio del 1° gruppo divisioni alpine, installato a Cherasco dopo la smobilitazione, curò una trascrizione in più copie dattiloscritte del "Diario" (consistente nella raccolta dei rapporti mensili del Comando) e dei documenti ad esso allegati. Una copia è ora custodita presso l'archivio dell'Insmli, mentre una seconda copia, molto lacunosa, costituisce la busta 4 del fondo. I documenti sono raccolti in cinque buste, per un totale di 56 fascicoli, in gran parte con proprio titolo originario e sigla alfanumerica progressiva di protocollo. E' stato così possibile mantenere pressoché intatta la struttura dell'archivio originario, così come venne catalogato dall'Ufficio stralcio. I fascicoli sono stati organizzati su quattro serie, la prima riguardante propriamente le carte del Comando, la seconda la documentazione raccolta dall'Ufficio stralcio, mentre la terza raccoglie le trascrizioni dei documenti allegati al "Diario". Nella quarta serie sono state collocate carte non classificate nell'archivio originario, corrispondenza personale post liberazione, scritti e discorsi, oltre ad un fascicolo di carte del presidio militare repubblicano di Alba.
1945-1948; 11/1944-09/1948; 08/1943-11/1944; 01/1945-04/1945; 13/02/1945-16/12/1997; carte senza data [12/02/1944-31/03/1944]; carte senza data [07/1999-]; 1929; 1943-1961; 13/01/1942-14/10/1943; carte senza data; carte senza data [10/1943]; 1943-1947; 1943-1972; 1943-1959; 06/08/1926; 14/09/1943-28/02/1946; carte senza data [1945-1950]; 1944-1966; 15/07/1945-03/11/1954; 19/09/1965-20/12/1966; 02/02/1944-13/07/1988; carte senza data; 1939-1940; 12/1941-08/1947; 1962-1965; 1982-1991; carte senza data; 07/1942-26/03/1947; 05/1951-11/1977; 12/04/1985; 1944-1990; carte senza data [05/1945-07/1945]; 24/09/1943-13/06/1945; 09/1954; carte senza data [1943-1945]; 1933; 18/03/1944-08/04/1946; carte senza data [07/1944-05/1945]; 1939-1946; 1955-1956; 1964; 1991-1992; carte senza data [09/1943-05/1945]; 19/12/1943-05/10/1947; carte senza data [1940-1945]; 1940-1968; 1930-1932; 1942-1982; 1982-1985; 04/02/1944-29/01/1946; 12/02/1960-31/10/1961; carte senza data; carte senza data [05/1945-06/1946];

Fantino Alfredo [B MAT/af] (ordinato nel 1998)

Nel fondo sono raccolte 1750 carte che accrescono le collezioni riferite alle formazioni Matteotti, al Comando piazza e, in misura minore, al Cmrp. La documentazione fu sottoposta ad un primo ordinamento dal possessore Alfredo Fantino, che le versò all'archivio dell'Istituto storico della Resistenza in Piemonte nel 1985. Nominato comandante della brigata, poi divisione cittadina Bruno Buozzi nel settembre 1944, entrò contemporaneamente a far parte - in virtù del suo incarico - del Comando regionale piemontese delle brigate Matteotti e del Comando piazza di Torino, ove ricoprì le funzioni di vice-comandante. Venne via via raccogliendo una vasta documentazione che promanava da questi organismi, arricchita da numerose circolari e direttive del Cmrp e da una più esigua corrispondenza proveniente dalle formazioni dipendenti. Gli estremi temporali dei documenti coincidono, nella sostanza, con la sua assunzione di responsabilità, a conferma della natura del fondo, formatosi, si può dire, durante le riunioni dei centri di direzione della Resistenza. I criteri ordinatori privilegiano l'ente emittente e, in certi casi, la tematica in oggetto, come nel rilevante esempio delle carte insurrezionali, raggruppate indipendentemente dalla provenienza e dal destinatario a cui erano rivolte. Se ciò non consente di ricostruire per intero la vitalità di quegli organismi, tuttavia fornisce utili elementi sulla circolazione di documenti tra i dirigenti militari, in particolare socialisti. Ragguardevole è il numero di bozze di circolari del Cmrp che riportano segnature manoscritte di Andrea Camia, rappresentante socialista nel Comando militare piemontese. Notevole è poi il numero d'informazioni militari provenienti da servizi socialisti e non, che sono raggruppate per la gran parte nella terza busta, dedicata al Comando brigate Matteotti, al pari della seconda (dove si segnale un cospicuo gruppo di fogli d'ordine). Di rilevante interesse risultano i verbali del Comando piazza, che integrano la serie conservata nella prima sezione dell'archivio dell'Istituto piemontese (cfr. B 62 d). Si aggiungano i già citati documenti insurrezionali, considerevoli nel loro complesso, poiché in grado d'integrare le importantissime informazioni disponibili nella busta B 26 della medesima prima sezione già citata. Sono collocati nella busta 4 relativa al Comando piazza, poiché risulta evidente, dall'organizzazione dei materiali, l'intenzione di legarle al quadro di attività coordinate e dirette dal Comando piazza di cui Fantino era parte. Non particolarmente ricca la parte di documentazione clandestina della divisione Bruno Buozzi, di cui sono conservati i ruolini e le pratiche di smobilitazione. L'attuale organizzazione del fondo rispetta nella sostanza le suddivisioni operate dal possessore. Alcuni piccoli spostamenti si sono resi necessari nel trasferimento dei documenti dagli originari quattro dossier alle attuali cinque buste. In un numero limitatissimo di casi si è ovviato a errori materiali di collocazione al fine di agevolare la consultazione. Per integrare l'esame delle singole voci qui di seguito considerate, si rimanda al fondo Conti e al più antico nucleo di carte collocate nella seconda sezione dell'archivio dell'Istituto piemontese, buste B 31, C 48 - C 50. Il fondo è stato ordinato e descritto da Riccardo Marchis.
1945-1948; 11/1944-09/1948; 08/1943-11/1944; 01/1945-04/1945; 13/02/1945-16/12/1997; carte senza data [12/02/1944-31/03/1944]; carte senza data [07/1999-]; 1929; 1943-1961; 13/01/1942-14/10/1943; carte senza data; carte senza data [10/1943]; 1943-1947; 1943-1972; 1943-1959; 06/08/1926; 14/09/1943-28/02/1946; carte senza data [1945-1950]; 1944-1966; 15/07/1945-03/11/1954; 19/09/1965-20/12/1966; 02/02/1944-13/07/1988; carte senza data; 1939-1940; 12/1941-08/1947; 1962-1965; 1982-1991; carte senza data; 07/1942-26/03/1947; 05/1951-11/1977; 12/04/1985; 1944-1990; carte senza data [05/1945-07/1945]; 24/09/1943-13/06/1945; 09/1954; carte senza data [1943-1945]; 1933; 18/03/1944-08/04/1946; carte senza data [07/1944-05/1945]; 1939-1946; 1955-1956; 1964; 1991-1992; carte senza data [09/1943-05/1945]; 19/12/1943-05/10/1947; carte senza data [1940-1945]; 1940-1968; 1930-1932; 1942-1982; 1982-1985; 04/02/1944-29/01/1946; 12/02/1960-31/10/1961; carte senza data; carte senza data [05/1945-06/1946]; 14/08/1944-18/06/1947; carte senza data; carte senza data [08/1944-06/1945];

Corinaldi Lia [C FLC] (ordinato nel 1998)

Versato da Lia Corinaldi in più riprese all'archivio dell'Istituto a partire dal 1979, il fondo raccoglie circa 8.000 carte, la maggior parte delle quali riguarda il periodo post resistenziale e una raccolta di stampa, clandestina e non, tra cui un'interessante collezione di stampa studentesca. Lia Corinaldi (Torino, 1904-1989), laureata in filosofia nel 1929 con una tesi di laurea sul tema "Contributi alla critica del pensiero ebraico", iniziò l'insegnamento nel 1930. Radiata dalle scuole pubbliche nel 1938 in seguito alle leggi razziali, proseguì la propria attività presso il Liceo ebraico di Torino, fino alla sua forzata chiusura. Dal 1941 fu costretta alla clandestinità, ma continuò sotto falso nome l'insegnamento privato. Militante attiva nei Gruppi di difesa della donna, si iscrisse nel 1943 al Pci, di cui fu rappresentante nell'Organizzazione sanitaria clandestina e nel Cln scuola per il Piemonte. Dal 1945 riprese l'insegnamento a Torino. Responsabile della Commissione scuola della Federazione torinese del Pci e dirigente sindacale della scuola, fece parte del direttivo della Federazione comunista torinese. Responsabile regionale dell'Adssn e dell'Adesspi, fu tra i fondatori dell'Unione culturale di Torino, militante attiva del Centro popolare del libro del Cogidas e poi del Sindacato scuola Cgil. Il materiale è stato organizzato in sette serie tematiche e, per la rilevanza delle carte resistenziali, è stato collocato nella prima sezione delle nuove accessioni dell'archivio. Il fondo è stato ordinato e descritto da Luciana Ramella.
1945-1948; 11/1944-09/1948; 08/1943-11/1944; 01/1945-04/1945; 13/02/1945-16/12/1997; carte senza data [12/02/1944-31/03/1944]; carte senza data [07/1999-]; 1929; 1943-1961; 13/01/1942-14/10/1943; carte senza data; carte senza data [10/1943]; 1943-1947; 1943-1972; 1943-1959; 06/08/1926; 14/09/1943-28/02/1946; carte senza data [1945-1950]; 1944-1966; 15/07/1945-03/11/1954; 19/09/1965-20/12/1966; 02/02/1944-13/07/1988; carte senza data; 1939-1940; 12/1941-08/1947; 1962-1965; 1982-1991; carte senza data; 07/1942-26/03/1947; 05/1951-11/1977; 12/04/1985; 1944-1990; carte senza data [05/1945-07/1945]; 24/09/1943-13/06/1945; 09/1954; carte senza data [1943-1945]; 1933; 18/03/1944-08/04/1946; carte senza data [07/1944-05/1945]; 1939-1946; 1955-1956; 1964; 1991-1992; carte senza data [09/1943-05/1945]; 19/12/1943-05/10/1947; carte senza data [1940-1945]; 1940-1968; 1930-1932; 1942-1982; 1982-1985; 04/02/1944-29/01/1946; 12/02/1960-31/10/1961; carte senza data; carte senza data [05/1945-06/1946]; 14/08/1944-18/06/1947; carte senza data; carte senza data [08/1944-06/1945]; 1944-1980;

Maietti Ettore [C ME] (ordinato nel 1997)

Documenti personali di Ettore Maietti, membro del Raggruppamento patrioti Amiata.
1945-1948; 11/1944-09/1948; 08/1943-11/1944; 01/1945-04/1945; 13/02/1945-16/12/1997; carte senza data [12/02/1944-31/03/1944]; carte senza data [07/1999-]; 1929; 1943-1961; 13/01/1942-14/10/1943; carte senza data; carte senza data [10/1943]; 1943-1947; 1943-1972; 1943-1959; 06/08/1926; 14/09/1943-28/02/1946; carte senza data [1945-1950]; 1944-1966; 15/07/1945-03/11/1954; 19/09/1965-20/12/1966; 02/02/1944-13/07/1988; carte senza data; 1939-1940; 12/1941-08/1947; 1962-1965; 1982-1991; carte senza data; 07/1942-26/03/1947; 05/1951-11/1977; 12/04/1985; 1944-1990; carte senza data [05/1945-07/1945]; 24/09/1943-13/06/1945; 09/1954; carte senza data [1943-1945]; 1933; 18/03/1944-08/04/1946; carte senza data [07/1944-05/1945]; 1939-1946; 1955-1956; 1964; 1991-1992; carte senza data [09/1943-05/1945]; 19/12/1943-05/10/1947; carte senza data [1940-1945]; 1940-1968; 1930-1932; 1942-1982; 1982-1985; 04/02/1944-29/01/1946; 12/02/1960-31/10/1961; carte senza data; carte senza data [05/1945-06/1946]; 14/08/1944-18/06/1947; carte senza data; carte senza data [08/1944-06/1945]; 1944-1980; 05/05/1942-23/06/1950; 26/02/1997; carte senza data [20/07/1944-];

Testori Lucia e Renato [A LRT] (ordinato nel 1997)

Il fondo è stato donato a più riprese, a partire dal 1985, da Lucia Boetto e Renato Testori, liberali, entrambi durante la Resistenza ufficiali di collegamento tra il Clnrp e le formazioni autonome del maggiore Mauri. Lucia Boetto operò in collegamento con le missioni alleate del maggiore Temple e, dopo la sua morte, con quella del colonnello Stevens; Renato Testori sostituì Guido Verzone, rappresentante liberale nel Clnrp, nell'opera di collegamento con le bande e, nel dopoguerra, resse la Federazione del Pli di Cuneo. Particolarmente preziosa è la documentazione partigiana sulle formazioni di Mauri nell'aprile-giugno 1944, sulle bande "bovesane" e sui contrasti per il Comando del II Settore cuneese. Il fondo è completato da carte personali e di famiglia, tra cui alcuni documenti del padre di Renato, Stefano Emilio Testori, e da una piccola serie di documenti della Gil di Cuneo, recuperati dopo la liberazione. Il fondo è stato ordinato e descritto da Luciano Boccalatte.
1945-1948; 11/1944-09/1948; 08/1943-11/1944; 01/1945-04/1945; 13/02/1945-16/12/1997; carte senza data [12/02/1944-31/03/1944]; carte senza data [07/1999-]; 1929; 1943-1961; 13/01/1942-14/10/1943; carte senza data; carte senza data [10/1943]; 1943-1947; 1943-1972; 1943-1959; 06/08/1926; 14/09/1943-28/02/1946; carte senza data [1945-1950]; 1944-1966; 15/07/1945-03/11/1954; 19/09/1965-20/12/1966; 02/02/1944-13/07/1988; carte senza data; 1939-1940; 12/1941-08/1947; 1962-1965; 1982-1991; carte senza data; 07/1942-26/03/1947; 05/1951-11/1977; 12/04/1985; 1944-1990; carte senza data [05/1945-07/1945]; 24/09/1943-13/06/1945; 09/1954; carte senza data [1943-1945]; 1933; 18/03/1944-08/04/1946; carte senza data [07/1944-05/1945]; 1939-1946; 1955-1956; 1964; 1991-1992; carte senza data [09/1943-05/1945]; 19/12/1943-05/10/1947; carte senza data [1940-1945]; 1940-1968; 1930-1932; 1942-1982; 1982-1985; 04/02/1944-29/01/1946; 12/02/1960-31/10/1961; carte senza data; carte senza data [05/1945-06/1946]; 14/08/1944-18/06/1947; carte senza data; carte senza data [08/1944-06/1945]; 1944-1980; 05/05/1942-23/06/1950; 26/02/1997; carte senza data [20/07/1944-]; 15/06/1924-16/02/1926; 04/07/1938-25/09/1970; 1975; 1990;

Dalmazzo Faustino [C DF] (ordinato nel 1992)

Raccolta di 187 fotografie donate da Faustino Dalmazzo, comandante della 20ª brigata Gl e commissario politico della 1ª divisione Gl. Sono per lo più rappresentazioni della sfilata partigiana del 6 maggio 1945 a Cuneo. Il fondo è stato ordinato e descritto da Lucia Testori nel 1992.

Cosa Piero e Francesca [B CP] (ordinato nel 1992)

Il fondo è costituito da una serie fotografica sulle divisioni partigiane autonome Rinnovamento, operanti in Valle Pesio e nel Monregalese. La raccolta corrisponde all'archivio fotografico di Piero e Francesca Cosa. Pervenuto in visione all'Istituto per interessamento di Lucia Boetto Testori, l'archivio è stato acquisito in copia fotografica nel 1991 e descritto dalla stessa Testori nel 1992.

Borghetti Fulvio [C FB] (ordinato nel 1988)

Il fondo è stato versato all'Istituto nel 1983 dagli eredi di Fulvio Borghetti, nato a Pretoria in Sud Africa nel 1904 e scomparso a Torino nel 1983. Borghetti, chimico industriale, giunse in Italia nel 1920, dopo aver seguito il padre Emilio in Nuova Zelanda e Australia, ed ebbe contatti negli anni della guerra con gruppi antifascisti clandestini torinesi di vario orientamento, in particolare con nuclei operai di base, alcuni aderenti al movimento Stella rossa. Dopo l'8 settembre 1943 diede vita ad una organizzazione per il soccorso e il salvataggio dei militari alleati fuggiti dai campi di prigionia italiani. Il fondo conserva, con una esigua raccolta di documenti del periodo clandestino, le pratiche relative all'aiuto fornito dalle popolazioni piemontesi ai prigionieri alleati, istruite da Borghetti su incarico del Cln regionale piemontese dopo la liberazione. Comprende inoltre documenti e cimeli del colonnello Stevens, capo della missione inglese Tec, paracadutata in Piemonte nel novembre 1944, donati per interessamento di Borghetti all'Istituto da lady Anne Stevens ed in parte esposti presso il Museo nazionale del Risorgimento italiano di Torino. La parte più consistente della documentazione riguarda i materiali raccolti per la redazione di un volume di memorie, rimasto inedito, "Diario clandestino 25 luglio 1943 - 12 dicembre 1946", alla cui stesura Borghetti lavorò dall'inizio degli anni Settanta, ampliando e rielaborando note e appunti scritti durante il corso degli avvenimenti, sfortunatamente conservati solo in minima parte. Sono invece conservate le diverse redazioni, gli appunti e le note di lavoro che dovevano servire all'ultima opera di revisione interrotta dalla scomparsa dell'autore. I documenti riguardano sentenze e atti processuali relativi a fascisti repubblicani con cui Borghetti ebbe contatti, o atti di processi a partigiani per episodi ampiamente citati nelle memorie. Per questa opera registrò anche una serie di interviste su 63 audiocassette, parte integrante del fondo ma collocate per motivi di conservazione nell'archivio sonoro dell'Istituto.
02/06/1943-01/07/1954; 31/01/1956-14/09/1983; carte senza data [25/07/1943-1982];

Bottazzi Giovanni [A Cln/bo] (ordinato nel 1983)

Il fondo acquisito dall'ISRP nel novembre 1978, ritirato personalmente da Carla Gobetti e dalla signora Lucia Boetto Testori nella casa di Giovanni Bottazzi a Pozzolo Formigaro, conta circa 47.000 carte. Si tratta di un fondo molto cospicuo, di interesse piuttosto statistico e sistematico. La maggior parte delle carte è relativa alle pratiche di rimborso per prelievi operati da formazioni partigiane, compresi i titoli giustificativi del periodo clandestino (circa 37.900 carte), segue la documentazione relativa alla contabilità, ai registri di protocollo,alle circolari e alla corrispondenza ordinaria dell'Ufficio stralcio del Cmrp. Data la tipologia molto uniforme dei documenti si pubblica qui solo la descrizione complessiva del fondo: presso l'ISRP esiste un regesto accurato per fascicoli. Tutto il materiale, ordinato e descritto da Luciana Benigno, è stato organizzato in 61 buste comprendenti 148 cartelle complessivamente, sotto la sigla A CLN bo e con numerazione progressiva da 1 a 61. Per comodità le carte sono state raggruppate in 4 sezioni: 1. Ricevute (bb. A CLN bo 1-45); 2. Protocolli (bb. A CLN bo 46-52); 3. Contabilità (bb. A CLN bo 53-59); 4. Corrispondenza, relazioni, circolari (bb. A CLN bo 60-61). Si segnala che una più recente acquisizione di carte provenienti da Giovanni Bottazzi è stata sistemata nella seconda sezione delle nuove accessioni sotto il titolo fondo Bottazzi-Associazione volontari della libertà.
02/06/1943-01/07/1954; 31/01/1956-14/09/1983; carte senza data [25/07/1943-1982]; 05/1945-10/1951; carte senza data;

Collegio San Filippo Neri, Lanzo Torinese [D CSFN] (ordinato nel 1983)

Il fondo è stato acquisito in fotocopia e consta di documentazione proveniente dall'archivio del collegio salesiano San Filippo Neri di Lanzo Torinese, relativa all'attività svolta durante la Resistenza dai salesiani don Luigi Ulla, direttore del collegio, don Giuseppe Crucillà, don Mario Musso, don Stefano Maggio e don Luigi Colli. Parte del materiale riguarda l'occupazione tedesca del collegio.
02/06/1943-01/07/1954; 31/01/1956-14/09/1983; carte senza data [25/07/1943-1982]; 05/1945-10/1951; carte senza data; 19/05/1940-11/1945; carte senza data; carte senza data [25/04/1945-];

Pansa Giampaolo [B FP] (ordinato nel 1983)

Depositato da Giampaolo Pansa presso l'Isrp, questo fondo comprende una documentazione abbastanza esauriente dell'attività di una piccola unità partigiana autonoma, la 43ª brigata Mario Talice, aggregata alla 11ª divisione autonoma Patria. Il materiale, di modesto interesse, è diviso in tre parti la maggiore delle quali comprende solo fogli notizie e documenti vari su singoli partigiani, ed è tutto contenuto in cinque buste. Il fondo è stato ordinato e descritto da Alberto Collo.
02/06/1943-01/07/1954; 31/01/1956-14/09/1983; carte senza data [25/07/1943-1982]; 05/1945-10/1951; carte senza data; 19/05/1940-11/1945; carte senza data; carte senza data [25/04/1945-]; 07/1944-06/1948; carte senza data [04/1945-08/1945];

Mautino Felice e Nicodano Giorgio [B M] (ordinato nel 1983)

Felice Mautino, Monti, comandante partigiano delle formazioni Gl prima nella zona di Lanzo, poi a Champorcher (Valle d'Aosta), dall'agosto 1944 nel Biellese, infine, nella fase insurrezionale, comandante della 7ª divisione Gl operante nella zona di Ivrea, ha donato all'Isrp parte del suo archivio, riguardante tutte le fasi della sua partecipazione alla Resistenza. Alle tre buste del fondo è stata unita, per l'evidente affinità, la documentazione donata dal dr. Giorgio Nicodano, partigiano della 7ª divisione. Da questo è stata stralciata la stampa clandestina, di provenienza biellese, inserita nell'emeroteca. I fondi sono stati ordinati e descritti da Alberto Collo e Gianni Perona. L'archivio consta anche di una serie fotografica di 373 fotografie raccolte da Mautino, sulla resistenza nelle valli di Lanzo, nel Canavese, e in Valle d’Aosta. La raccolta è stata suddivisa in quattro contenitori.
02/06/1943-01/07/1954; 31/01/1956-14/09/1983; carte senza data [25/07/1943-1982]; 05/1945-10/1951; carte senza data; 19/05/1940-11/1945; carte senza data; carte senza data [25/04/1945-]; 07/1944-06/1948; carte senza data [04/1945-08/1945]; 07/1943-08/09/1968; carte senza data [1943-];

Conti Agostino [B MAT/ac] (ordinato nel 1982)

Il fondo pervenuto in varie riprese all'Isrp (l'ultima acquisizione di carte risale al gennaio 1982), consta di circa 4.730 carte, 17 cartine, 200 fotografie, a cui vanno aggiunte circa 100 carte di documenti doppi estratti dal fondo e sistemati nelle scatole MAT/ac 21-22, e una collezione di stampa clandestina ricca di 46 testate. La raccolta, costituita intorno al nucleo originario delle carte di Andrea Camia, comandante generale delle formazioni Matteotti del Piemonte e capo di stato maggiore del Cmrp, successivamente molto ampliata con le carte riunite da Agostino Conti, offre una ricca documentazione sulle formazioni Matteotti, comprendente documenti del Comando generale regionale e di diverse divisioni e brigate (Aosta, Bruno Buozzi, Renzo Cattaneo, Giorgio Davito, 21ª brigata fratelli Ambrogio, Marengo, Renato Martorelli, Italo Rossi). Inoltre fornisce una documentazione sui martiri del Martinetto e sulla missione Stella, che promossa da Sandro Pertini, operò in Piemonte in collegamento con il Comando militare regionale delle Matteotti, con compiti informativi e di antisabotaggio. Sono presenti infine nel fondo, in consistenza minore, carte del Cvl, del Cmrp, dei comandi e di formazioni diverse (Garibaldi, GL, autonomi), del Clnrp e dei partiti. Si segnalano le sezioni di stampa clandestina periodica (MAT/ac 17-18-19) e di fotografie le quali sono elencate e descritte in un indice a parte. Il fondo è stato conferito all'Isrp in base ad accordi intervenuti tra il suo presidente, Giorgio Agosti, e il presidente dell'Istituto socialista di studi storici, Giorgio Spini. Secondo tale accordo all'Isrp venivano affidati i documenti relativi alla guerra di liberazione; altre carte riguardanti l'attività del Psiup comprese nel fondo, sono state invece acquisite in fotocopia mentre gli originali sono custoditi presso l'Istituto Salvemini di Torino. Va inoltre aggiunto che essenziali ai fini dell'acquisizione sono stati i rapporti intercorsi tra Agostino Conti e Riccardo Marchis, a cui si deve l'indice su schede per singoli documenti del fondo stesso. Si è cercato di mantenere inalterato, per quanto possibile, l'ordinamento originario di A. Conti, effettuando solo quelle modifiche risultate utili ai fini di una consultazione più rapida e agevole. La documentazione è stata utilizzata in passato per diverse pubblicazioni: sulla divisione Renzo Cattaneo si veda il libro d A. Conti e F. Fiorensoli, Le "Matteotti" nel CVL. Storia della divisione "Renzo Cattaneo", Torino, Cama, 1970; sulla missione Stella, l'articolo Qui Caluso radio Missione Stella in "Rivista Rai", (estratto in RdP, op. 216). Il fondo è stato ordinato e descritto da Luciana Ramella e Riccardo Marchis.
02/06/1943-01/07/1954; 31/01/1956-14/09/1983; carte senza data [25/07/1943-1982]; 05/1945-10/1951; carte senza data; 19/05/1940-11/1945; carte senza data; carte senza data [25/04/1945-]; 07/1944-06/1948; carte senza data [04/1945-08/1945]; 07/1943-08/09/1968; carte senza data [1943-]; 19/09/1936; 27/11/1943-03/07/1945; 09/1945-25/04/1961; carte senza data;

Cln di Cirié [A CLN di Cirié] (ordinato nel 1982)

Questo fondo, rimasto nella sede originaria perché non scindibile, nel 1946, dai documenti amministrativi del Comune di Cirié, è stato acquisito in microfilm nel febbraio 1982. Esso conserva il primitivo ordinamento secondo le categorie di classificazione previste per gli archivi comunali. La consistenza è di quattro mazzi divisi in fascicoli e sottofascicoli, per un totale di 2.920 carte. Questa documentazione completa quella dei fondi originari dell'ISRP in busta H 6 (fascicoli b, c). Il fondo è stato ordinato e descritto da Luciana Benigno.
02/06/1943-01/07/1954; 31/01/1956-14/09/1983; carte senza data [25/07/1943-1982]; 05/1945-10/1951; carte senza data; 19/05/1940-11/1945; carte senza data; carte senza data [25/04/1945-]; 07/1944-06/1948; carte senza data [04/1945-08/1945]; 07/1943-08/09/1968; carte senza data [1943-]; 19/09/1936; 27/11/1943-03/07/1945; 09/1945-25/04/1961; carte senza data; 1934-1960;

Associazione volontari della libertà [B AUT/bo] (ordinato nel 1981)

Questo fondo (327 carte), consegnato dall'avv. Giovanni Bottazzi all'Associazione volontari della libertà, e da questa ordinato, è stato acquisito dall'ISRP nel marzo 1981 per interessamento della signora Lucia Boetto Testori, già responsabile dei collegamenti tra i comandi delle formazioni autonome e Torino. Per accordi intercorsi tra la signora Testori e l'Associazione volontari della libertà questa conserva le fotocopie di tutta la documentazione. Il fondo è di grande importanza per spiegare i rapporti tra missioni alleate e comandi partigiani nel periodo preinsurrezionale e nell'insurrezione di Torino. Poiché il materiale è stato utilizzato nel quaderno n. 8 del 1980 di "Autonomi" dal titolo Rapporto del col. Stevens e del mag. Dodson sulle vicende della liberazione di Torino (10 giugno 1945), con riferimento alla sistemazione precedente, questa è stata mantenuta anche nell'ordinamento attuale ed è contraddistinta da lettere capitali dalla A alla O. Il fondo è stato ordinato e descritto da Luciana Benigno Ramella.
02/06/1943-01/07/1954; 31/01/1956-14/09/1983; carte senza data [25/07/1943-1982]; 05/1945-10/1951; carte senza data; 19/05/1940-11/1945; carte senza data; carte senza data [25/04/1945-]; 07/1944-06/1948; carte senza data [04/1945-08/1945]; 07/1943-08/09/1968; carte senza data [1943-]; 19/09/1936; 27/11/1943-03/07/1945; 09/1945-25/04/1961; carte senza data; 1934-1960; 19/02/1945-18/02/1949;

Rapa Giovanni [A GR] (ordinato nel 1978)

Fotocopie integrali salvo che per le ricevute, di documenti della Commissione finanziaria del Cln di Biella e del Cln di Andorno. Gli originali, suddivisi in 12 fascicoli, sono depositati all'Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nelle province di Biella e Vercelli.
02/06/1943-01/07/1954; 31/01/1956-14/09/1983; carte senza data [25/07/1943-1982]; 05/1945-10/1951; carte senza data; 19/05/1940-11/1945; carte senza data; carte senza data [25/04/1945-]; 07/1944-06/1948; carte senza data [04/1945-08/1945]; 07/1943-08/09/1968; carte senza data [1943-]; 19/09/1936; 27/11/1943-03/07/1945; 09/1945-25/04/1961; carte senza data; 1934-1960; 19/02/1945-18/02/1949; 02/1945-07/1946; carte senza data;

Istoreto. Attività [E ISTA]

Il fondo raccoglie documenti di differenti tipologie mediali prodotti dall'Istituto piemontese per la storia della Resistenza a decorrere dall'insediamento nella nuova sede di via del Carmine 13 nel 2003 e riguardanti le attività svolte nel quadro di una didattica museale.
02/06/1943-01/07/1954; 31/01/1956-14/09/1983; carte senza data [25/07/1943-1982]; 05/1945-10/1951; carte senza data; 19/05/1940-11/1945; carte senza data; carte senza data [25/04/1945-]; 07/1944-06/1948; carte senza data [04/1945-08/1945]; 07/1943-08/09/1968; carte senza data [1943-]; 19/09/1936; 27/11/1943-03/07/1945; 09/1945-25/04/1961; carte senza data; 1934-1960; 19/02/1945-18/02/1949; 02/1945-07/1946; carte senza data; 2003;

Ufficio regionale del lavoro - Piemonte [C URL]

L'Ufficio regionale del lavoro venne costituito nel 1945 come organo consultivo misto, italiano ed alleato, per discutere i contratti collettivi di lavoro, stipulati nelle singole aziende o a carattere provinciale. Il compito principale di questo ufficio era controllare che le variazioni salariali relative risultassero nei limiti stabiliti dal Governo militare alleato, limiti a carattere antinflazionistico. Il parere del Comitato consultivo veniva poi trasmesso agli organismi deliberanti per l'approvazione definitiva degli accordi, in pratica tale parere era vincolante. Questo fondo proviene dal materiale giacente a palazzo Carignano e trasportato nell'archivio dell'ISRP; parte di esso venne sistemato nel 1962 nella busta A 20 (fascicoli a, b) dell'archivio originario dell'Istituto. La parte qui descritta rimasta inclassificata e confusa con documenti di altra provenienza, è ora ordinata nelle cinque buste seguenti che completano così la documentazione della Commissione economica regionale piemontese su cui cfr. le buste H 27 - H 31, A 9 - A 11, G 34, A 12 e naturalmente A 20 dell'archivio originario. Il fondo è stato ordinato e descritto da Alberto Collo e Gianni Perona.
02/06/1943-01/07/1954; 31/01/1956-14/09/1983; carte senza data [25/07/1943-1982]; 05/1945-10/1951; carte senza data; 19/05/1940-11/1945; carte senza data; carte senza data [25/04/1945-]; 07/1944-06/1948; carte senza data [04/1945-08/1945]; 07/1943-08/09/1968; carte senza data [1943-]; 19/09/1936; 27/11/1943-03/07/1945; 09/1945-25/04/1961; carte senza data; 1934-1960; 19/02/1945-18/02/1949; 02/1945-07/1946; carte senza data; 2003; 21/06/1940-08/1946;

Zaninetti Libano Andreina [C ZL]

Questo fondo comprende le carte raccolte dalla donatrice, nella sua qualità di militante del Partito d'azione e soprattutto, nel dopoguerra, responsabile della sezione di Vercelli dell'Isrp. Esso si divide in quattro parti distinte. Altri documenti provenienti da Andreina Zaninetti Libano sono raccolti nel fondo PdA e descritti in G. De Luna, La rivoluzione democratica e il Partito d'azione, p. 90. Il fondo è suddiviso in quattro parti: Archivio clandestino; Finanziamenti di industriali biellesi alle formazioni partigiane; Cln Valli Sessera e Ponzone dopo la liberazione; Carteggi posteriori alla liberazione. Varie. La Parte prima (buste C ZL 1, C ZL 2), forse la più interessante del fondo, è costituita dall'archivio clandestino della Federazione vercellese del Partito d'azione. Tali documenti si riferiscono alle attività di guerra di polizia e difesa territoriale, all'amministrazione normale della Prefettura, della Questura e dei comandi militari. Nel complesso l'archivio dà una visione storica dell'attività e del crescere delle formazioni partigiane nella provincia ed anche dell'organizzazione dello stato fascista repubblichino e dei rapporti tra governo e popolazione. Particolarmente interessanti le parti che riguardano le agitazioni operaie ed i rapporti con gli industriali, le vicende di Radio Baita e la propaganda tedesca antipartigiana. Dopo la guerra il materiale era stato diviso a seconda della provenienza: Questura, Prefettura, comandi militari, ecc., e ordinato cronologicamente in un protocollo (vedi C ZL 1 fascicolo 4); ora è diviso secondo gli argomenti in nove parti. Ove non vi sia altra indicazione l'ordinamento è cronologico. La Parte seconda (bb. C ZL 3 - C ZL 7) presenta una ricca documentazione sui rapporti intercorsi fra gli industriali tessili delle valli biellesi di Mosso, Ponzone e Sessera, le formazioni partigiane e in particolare il Cln Valli Sessera e Ponzone. Dopo la liberazione tutto il materiale in possesso dei comandi partigiani e dei Cln delle valli (ricevute, bollette, fatture, ecc.) venne ordinato e rigorosamente confrontato con le documentazioni finanziarie generali, i bilanci e le dichiarazioni degli stessi industriali. Il risultato fu riassunto in relazioni finanziarie a cura del Cln Valli Sessera e Ponzone. In genere, come si vede dalla descrizione, ai registri corrispondono le serie di pezze giustificative, in alcuni casi no. Nella Parte terza (bb. C ZL 8, C ZL 9) il materiale si riferisce all'amministrazione della zona sotto il controllo provvisorio del Cln Valli Sessera e Ponzone; è costituito da documenti relativi ai danni di guerra altri ancora riguardano i rapporti con gli industriali, l'assistenza, ecc. Nella Parte quarta (b. C ZL 10) sono raccolti documenti di provenienza diversa, tutti posteriori alla liberazione, comprendenti carte politiche e personali di Andreina Zaninetti. Parte di essi danno notizie interessanti sui rapporti tra le diverse forze politiche all'indomani della liberazione e fino agli anni Sessanta. Il fondo è stato ordinato e descritto da Alberto Collo e Gianni Perona.
02/06/1943-01/07/1954; 31/01/1956-14/09/1983; carte senza data [25/07/1943-1982]; 05/1945-10/1951; carte senza data; 19/05/1940-11/1945; carte senza data; carte senza data [25/04/1945-]; 07/1944-06/1948; carte senza data [04/1945-08/1945]; 07/1943-08/09/1968; carte senza data [1943-]; 19/09/1936; 27/11/1943-03/07/1945; 09/1945-25/04/1961; carte senza data; 1934-1960; 19/02/1945-18/02/1949; 02/1945-07/1946; carte senza data; 2003; 21/06/1940-08/1946; 09/1943-09/02/1961;

Associazione nazionale famiglie martiri e caduti per la liberazione [C ANFMC]

Il fondo documentario dell'Associazione nazionale famiglie martiri e caduti per la liberazione è stato acquisito dalla Città di Torino e versato all'archivio dell'Istituto nel maggio 1999. L'ente, sorto a Torino fin dal 29 giugno del 1945 inizialmente con il nome di Associazione delle famiglie martiri e caduti per la causa nazionale antinazifascista, è riconosciuto con decreto prefettizio del 14 agosto dello stesso anno e regolarmente costituito con atto notarile del 30 aprile 1946. Nel 1948, riconosciuto ente morale, assume l'attuale denominazione. La documentazione è frammentaria e particolarmente eterogenea, raccolta in 88 fascicoli, alcuni dei quali indicati con il titolo originario, inseriti in 17 buste. Nell'attuale ordinamento sono state costituite 9 serie disposte per lo più secondo un ordine che pone in rilievo prima le relazioni con l'esterno, le finalità e le iniziative dell'ente, poi l'organizzazione, l'attività amministrativa e finanziaria. Sono oltre 4000 le carte conservate. Parte integrante del fondo è inoltre la raccolta di fotografie in b/n originariamente incorniciate a gruppi ed esposte nella sede storica dell'Associazione in piazza Cavour 12 a Torino.
02/06/1943-01/07/1954; 31/01/1956-14/09/1983; carte senza data [25/07/1943-1982]; 05/1945-10/1951; carte senza data; 19/05/1940-11/1945; carte senza data; carte senza data [25/04/1945-]; 07/1944-06/1948; carte senza data [04/1945-08/1945]; 07/1943-08/09/1968; carte senza data [1943-]; 19/09/1936; 27/11/1943-03/07/1945; 09/1945-25/04/1961; carte senza data; 1934-1960; 19/02/1945-18/02/1949; 02/1945-07/1946; carte senza data; 2003; 21/06/1940-08/1946; 09/1943-09/02/1961; 06/1945-03/1995;

Carretto Giorgio [A FC]

Giorgio Carretto (Torino, 1891-Novara, 1990), dirigente sindacale comunista, vicesegretario della Camera del lavoro di Torino nel 1920. Condannato dal Tribunale speciale, incarcerato e liberato per amnistia nel 1933, rappresentò il Partito comunista nel Comitato del Fronte nazionale d'azione, organismo unitario dei partiti antifascisti torinesi costituito nel 1941. Dopo il 25 luglio 1943 con Giuseppe Rapelli e Luigi Carmagnola diresse l'Unione torinese dei sindacati dell'industria. Attivo durante la Resistenza come responsabile delle attività culturali delle brigate Garibaldi della Valsesia, fu nel dopoguerra segretario della Camera del lavoro di Novara, tra il gennnaio 1946 e il novembre 1947. Il fondo si è costituito a partire dai verbali del Comitato del Fronte nazionale, citati da Giorgio Vaccarino e Raimondo Luraghi, e donati da Carretto all'Istituto dopo la pubblicazione dello studio di Luraghi sul movimento operaio torinese nel 1958. Ad essi si sono aggiunte, negli anni successivi, carte sparse di carattere sindacale del primo e secondo dopoguerra, e una cospicua raccolta (versata a partire dal 1976) di testi letterari, canzoni e poesie, frutto di una vasta produzione poetica, rivolta soprattutto a temi politici e sociali, a cui Carretto si dedicò per tutto il corso della sua vita.
02/06/1943-01/07/1954; 31/01/1956-14/09/1983; carte senza data [25/07/1943-1982]; 05/1945-10/1951; carte senza data; 19/05/1940-11/1945; carte senza data; carte senza data [25/04/1945-]; 07/1944-06/1948; carte senza data [04/1945-08/1945]; 07/1943-08/09/1968; carte senza data [1943-]; 19/09/1936; 27/11/1943-03/07/1945; 09/1945-25/04/1961; carte senza data; 1934-1960; 19/02/1945-18/02/1949; 02/1945-07/1946; carte senza data; 2003; 21/06/1940-08/1946; 09/1943-09/02/1961; 06/1945-03/1995; 1911-1919; 1943-1945; 1946-1989;

Coda Anton Dante [A ADC]

Nel 1988 la signora Anita Coda Toso versò all'Istituto il fondo documentario del fratello, Anton Dante Coda, custodito fino ad allora presso la sua abitazione. Si tratta di una scelta di documenti, riguardanti l'intera vita pubblica, che l'esponente liberale aveva selezionato ritenendoli più significativi. Non è stata invece trovata traccia dell'intero archivio, che si presume possa essere andato disperso. Anton Dante Coda (Biella, 1899 - Torino, 1959) iniziò giovanissimo l'attività politica nel Partito liberale, prima segretario della sezione di Biella, poi a Torino, fino allo scioglimento del partito operato dal regime fascista. Durante la Resistenza fu rappresentante liberale nel Clnai, nel 1945 fece parte della Consulta nazionale e dal 1953 al 1957 fu vicepresidente nazionale del Pli; dal 1947 alla scomparsa fu presidente dell'Istituto bancario San Paolo di Torino. Il fondo è completato dalla collezione del periodico "La Tribuna biellese" per gli anni 1920-1925.
02/06/1943-01/07/1954; 31/01/1956-14/09/1983; carte senza data [25/07/1943-1982]; 05/1945-10/1951; carte senza data; 19/05/1940-11/1945; carte senza data; carte senza data [25/04/1945-]; 07/1944-06/1948; carte senza data [04/1945-08/1945]; 07/1943-08/09/1968; carte senza data [1943-]; 19/09/1936; 27/11/1943-03/07/1945; 09/1945-25/04/1961; carte senza data; 1934-1960; 19/02/1945-18/02/1949; 02/1945-07/1946; carte senza data; 2003; 21/06/1940-08/1946; 09/1943-09/02/1961; 06/1945-03/1995; 1911-1919; 1943-1945; 1946-1989; 1919-1953;

Jervis Willy [A WJ]

Il fondo Willy Jervis, ingegnere dell'Olivetti e partigiano nella 5ª Divisione Gl, è stato versato all'archivio dell'Istituto in due riprese. Nel 1986 gli eredi Paola e Giovanni Jervis, Gionni, donarono infatti un primo nucleo di documenti riguardanti il padre, integrato dieci anni dopo dal cospicuo carteggio tra Willy e la moglie Lucilla Jervis Rochat, dalle trascrizioni dei messaggi che la stessa Lucilla fece dopo la liberazione e dalla memoria «Per Gionni e Paola», scritta da lei nel dopoguerra e che nessuno poté leggere fino alla sua morte. A Ersilia Alessandrone Perona si devono la collazione dei testi e la ricomposizione della sequenza cronologica delle lettere, il cui ordinamento era stato nel tempo scompaginato. Le lettere e la memoria sono state pubblicate nel volume "Un filo tenace. Lettere e memorie 1944-1969", a cura di Luciano Boccalatte.
02/06/1943-01/07/1954; 31/01/1956-14/09/1983; carte senza data [25/07/1943-1982]; 05/1945-10/1951; carte senza data; 19/05/1940-11/1945; carte senza data; carte senza data [25/04/1945-]; 07/1944-06/1948; carte senza data [04/1945-08/1945]; 07/1943-08/09/1968; carte senza data [1943-]; 19/09/1936; 27/11/1943-03/07/1945; 09/1945-25/04/1961; carte senza data; 1934-1960; 19/02/1945-18/02/1949; 02/1945-07/1946; carte senza data; 2003; 21/06/1940-08/1946; 09/1943-09/02/1961; 06/1945-03/1995; 1911-1919; 1943-1945; 1946-1989; 1919-1953; 1944-1954;

Jona Raffaele [A FJ]

Questo piccolo, importante fondo è stato donato all'Isrp nel 1977 dall'ing. Raffaele Jona, Silvio, di Ivrea, membro della missione Glass e Cross, ed è unito alla documentazione di questa come parte integrante. Altri documenti dell'ing. Jona, riguardanti le persecuzioni razziali, sono stati da lui lasciati al Centro di documentazione ebraica contemporanea di Milano. Il fondo è stato ordinato e descritto da Gianni Perona.
02/06/1943-01/07/1954; 31/01/1956-14/09/1983; carte senza data [25/07/1943-1982]; 05/1945-10/1951; carte senza data; 19/05/1940-11/1945; carte senza data; carte senza data [25/04/1945-]; 07/1944-06/1948; carte senza data [04/1945-08/1945]; 07/1943-08/09/1968; carte senza data [1943-]; 19/09/1936; 27/11/1943-03/07/1945; 09/1945-25/04/1961; carte senza data; 1934-1960; 19/02/1945-18/02/1949; 02/1945-07/1946; carte senza data; 2003; 21/06/1940-08/1946; 09/1943-09/02/1961; 06/1945-03/1995; 1911-1919; 1943-1945; 1946-1989; 1919-1953; 1944-1954; 11/04/1944-15/03/1945; 1965;

De Benedetti Carla [A DBC]

Il fondo, versato in più riprese da Carla De Benedetti, aggrega carte di famiglia relative alla persecuzione razziale durante il regime fascista. Di notevole interesse risulta la documentazione relativa al padre Aldo De Benedetti, tenente colonnello del Genio in Spe di stanza in Africa orientale, collocato in congedo assoluto nel 1939 in applicazione delle leggi antiebraiche e riammesso in servizio nel 1945. Si segnala inoltre la corrispondenza prodotta durante la permanenza ad Asmara, in Eritrea, dopo l'occupazione britannica. Il fondo è completato da documenti riguardanti l'attività scolastica delle sorelle Paola e Carla De Benedetti negli anni '30 e '40.
02/06/1943-01/07/1954; 31/01/1956-14/09/1983; carte senza data [25/07/1943-1982]; 05/1945-10/1951; carte senza data; 19/05/1940-11/1945; carte senza data; carte senza data [25/04/1945-]; 07/1944-06/1948; carte senza data [04/1945-08/1945]; 07/1943-08/09/1968; carte senza data [1943-]; 19/09/1936; 27/11/1943-03/07/1945; 09/1945-25/04/1961; carte senza data; 1934-1960; 19/02/1945-18/02/1949; 02/1945-07/1946; carte senza data; 2003; 21/06/1940-08/1946; 09/1943-09/02/1961; 06/1945-03/1995; 1911-1919; 1943-1945; 1946-1989; 1919-1953; 1944-1954; 11/04/1944-15/03/1945; 1965; 1822; 1885; 11/02/1935; 1939-1946;

Galante Garrone Carlo. Stampa [C GGC]

Il fondo è costituito da copia in microfilm di numeri de "La Gazzetta del Mezzogiorno" (1943-1944) e di una cospicua raccolta di stampe varie relative alla Resistenza.
02/06/1943-01/07/1954; 31/01/1956-14/09/1983; carte senza data [25/07/1943-1982]; 05/1945-10/1951; carte senza data; 19/05/1940-11/1945; carte senza data; carte senza data [25/04/1945-]; 07/1944-06/1948; carte senza data [04/1945-08/1945]; 07/1943-08/09/1968; carte senza data [1943-]; 19/09/1936; 27/11/1943-03/07/1945; 09/1945-25/04/1961; carte senza data; 1934-1960; 19/02/1945-18/02/1949; 02/1945-07/1946; carte senza data; 2003; 21/06/1940-08/1946; 09/1943-09/02/1961; 06/1945-03/1995; 1911-1919; 1943-1945; 1946-1989; 1919-1953; 1944-1954; 11/04/1944-15/03/1945; 1965; 1822; 1885; 11/02/1935; 1939-1946; 1943-1945;

Missione Glass e Cross [A FGC]

La documentazione compresa sotto questo titolo è stata acquisita all'ISRP per l'interessamento di Carla Gobetti nel 1966. Essa comprende i documenti relativi ai collegamenti con la Svizzera del Clnrp, del Cmrp, del Clnai e di formazioni partigiane piemontesi, mantenuti per mezzo dell'organizzazione che, dai nomi di battaglia dei due fondatori (il cavaliere del lavoro conte Enrico Marone e l'avv. Giulio Colombo) prese il nome di Glass e Cross. Il fondo è stato utilizzato e parzialmente pubblicato nel libro di Edi Consolo, La Glass e Cross attraverso le Alpi, Torino,Teca, 1965. Il materiale è distribuito in tre buste: nelle prime due i titoli delle cartelle sono nostri, nella terza sono dei proprietari. Una quarta busta contiene un dattiloscritto recente e documenti posti in consultazione il 28 giugno 1994.
02/06/1943-01/07/1954; 31/01/1956-14/09/1983; carte senza data [25/07/1943-1982]; 05/1945-10/1951; carte senza data; 19/05/1940-11/1945; carte senza data; carte senza data [25/04/1945-]; 07/1944-06/1948; carte senza data [04/1945-08/1945]; 07/1943-08/09/1968; carte senza data [1943-]; 19/09/1936; 27/11/1943-03/07/1945; 09/1945-25/04/1961; carte senza data; 1934-1960; 19/02/1945-18/02/1949; 02/1945-07/1946; carte senza data; 2003; 21/06/1940-08/1946; 09/1943-09/02/1961; 06/1945-03/1995; 1911-1919; 1943-1945; 1946-1989; 1919-1953; 1944-1954; 11/04/1944-15/03/1945; 1965; 1822; 1885; 11/02/1935; 1939-1946; 1943-1945; 02/1944-05/1945;

Vaudano Michele [C VM]

Il fondo raccoglie documentazione personale di Michele Vaudano, partigiano nella divisione Matteotti Bruno Buozzi. Le carte, versate tra il 2007 e il 2008 dalla moglie Elsa Prato, sono custodite in un fascicolo.
02/06/1943-01/07/1954; 31/01/1956-14/09/1983; carte senza data [25/07/1943-1982]; 05/1945-10/1951; carte senza data; 19/05/1940-11/1945; carte senza data; carte senza data [25/04/1945-]; 07/1944-06/1948; carte senza data [04/1945-08/1945]; 07/1943-08/09/1968; carte senza data [1943-]; 19/09/1936; 27/11/1943-03/07/1945; 09/1945-25/04/1961; carte senza data; 1934-1960; 19/02/1945-18/02/1949; 02/1945-07/1946; carte senza data; 2003; 21/06/1940-08/1946; 09/1943-09/02/1961; 06/1945-03/1995; 1911-1919; 1943-1945; 1946-1989; 1919-1953; 1944-1954; 11/04/1944-15/03/1945; 1965; 1822; 1885; 11/02/1935; 1939-1946; 1943-1945; 02/1944-05/1945; 1945-2004;

Poma Anello [B PA]

Il piccolo fondo è costituito per lo più da fotografie utilizzate per l'inserto fotografico del volume di Anello Poma, Gianni Perona, La Resistenza nel Biellese, prefazione di Guido Quazza, Guanda, Parma 1972. Versata all'Istituto da Poma dopo la pubblicazione, la raccolta comprende immagini di combattenti nel Battaglione Garibaldi, impegnato nella guerra civile spagnola, e del movimento partigiano nel Biellese.
02/06/1943-01/07/1954; 31/01/1956-14/09/1983; carte senza data [25/07/1943-1982]; 05/1945-10/1951; carte senza data; 19/05/1940-11/1945; carte senza data; carte senza data [25/04/1945-]; 07/1944-06/1948; carte senza data [04/1945-08/1945]; 07/1943-08/09/1968; carte senza data [1943-]; 19/09/1936; 27/11/1943-03/07/1945; 09/1945-25/04/1961; carte senza data; 1934-1960; 19/02/1945-18/02/1949; 02/1945-07/1946; carte senza data; 2003; 21/06/1940-08/1946; 09/1943-09/02/1961; 06/1945-03/1995; 1911-1919; 1943-1945; 1946-1989; 1919-1953; 1944-1954; 11/04/1944-15/03/1945; 1965; 1822; 1885; 11/02/1935; 1939-1946; 1943-1945; 02/1944-05/1945; 1945-2004; 1937; 1943-25/04/1945; carte senza data;

Totale fondi elencati: 87
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